mercoledì 31 maggio 2017

Recensione: Vorrei incontrarti ancora una volta di Kate Eberlen

In questo periodo la Garzanti pubblica libri meravigliosi a non finire, e questo è davvero un gioiellino!


Trama.
Dicono che il destino, come un abile prestigiatore decida chi entrerà nella nostra vita. E per Tess e Gus, due diciottenni desiderosi di cogliere tutto quello che il futuro ha da offrire, il destino si presenta sotto forma di un incontro tanto casuale da essere indimenticabile. In una calda mattina estiva, nella basilica di San Miniato al Monte a Firenze, i loro sguardi si incrociano per la prima volta. E questione di un attimo fugace. Qualche parola sussurrata nel silenzio. Un sorriso rubato, forse promessa di un domani insieme. Ma le loro strade si dividono con la stessa rapidità con cui si erano sfiorate. Tess è costretta a crescere prima del previsto: abbandona il suo sogno di diventare una scrittrice per prendersi cura della sorellina. Gus finisce intrappolato in una vita che non gli appartiene rinunciando all'arte che ama tanto. Entrambi sono andati avanti e sembrano essersi lasciati alle spalle quell'estate toscana. Eppure, il destino nel corso del tempo li fa incontrare di nuovo. Sempre per brevi istanti di silenziosa perfezione dove tutto torna a essere possibile. Poi, li allontana di nuovo. Fino a quando, un giorno di molti anni dopo, sono di nuovo là dove tutto è cominciato. Oggi come allora, a separarli solo qualche metro di distanza. Una distanza che forse non è più incolmabile. Perché le loro sono due vite parallele con un unico destino: incontrarsi per sempre.

La mia opinione.
Questo romanzo meraviglioso ci insegna che la frase ciò che è destinato a te troverà il modo di raggiungerti, è verissima. Ci insegna che nella vita si può programmare il proprio futuro ma che non si deve mai essere certi che poi le cose andranno come volevamo, semplicemente perché il destino è lì pronto a rimescolare le carte in tavola. Così accadrà ai protagonisti Gus e Tess. Tess che aveva programmato il suo futuro filo e per segno si ritroverà invece sola a badare alla sorellina Hope dopo la morte della madre, temendo per tutta la vita di ammalarsi anche lei. Gus invece spinto dal senso di colpa dopo la morte del fratello, si ritroverà a vivere una vita programmata dagli altri dove lui si muove come una pedina e dove non riesce ad esprimere le sue vere capacità, i suoi veri sogni. I due protagonisti sebbene conducano due vite differenti si sfioreranno per ben sedici anni senza mai incontrarsi sul serio finché un giorno finalmente proprio a Firenze la città in cui si erano incontrati per la prima volta, la vita li donerà un altra possibilità. Durante la lettura spesso mi sono trovata a pensare "Dai, Tess girati c'è Gus", " Su Gus ma non la riconosci?!" ma alla fine ho concordato con loro, forse questi anni divisi sono serviti, forse se avessero iniziato a frequentarsi allora non starebbero insieme adesso. Ed è questo il bello di questo romanzo, osservare l'operato del destino nelle nostre vite! Vi lascio con una citazione che ho adorato:
"Oggi è il primo giorno del resto della tua vita"

martedì 23 maggio 2017

Recensione: Tutta colpa del mare ( e anche un pò di un mojito) di Chiara Parenti

Il romanzo da leggere sotto l'ombrellone quest'estate? Beh, è sicuramente quello della bravissima Chiara Parenti. Non può mancare tra le vostre letture estive!


Trama.
La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato di ottima famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l’addio al nubilato di Diana, la futura cognata. Peccato che la meta prescelta sia la Versilia: è lì che Maia ha passato le vacanze fino all’estate dei 16 anni e sempre lì ha lasciato il cuore… e Marco, il suo primo amore. Dopo un venerdì sera a base di mojito, Maia riapre gli occhi con un gran mal di testa, Marco steso a letto accanto a lei, e un completo blackout sugli eventi che li hanno portati lì. In compenso, però, a sapere tutto sono i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio?

La mia opinione.
Questo romanzo è l'emblema dell'estate: fresco, frizzante e divertente! Vi avviso, vi farete un sacco di risate quindi attente a dove leggerlo! La scrittura scorrevole di Chiara ve lo farà divorare in pochi giorni ma vi resteranno nel cuore per sempre i suoi fantastici personaggi soprattutto Marco, un vero principe azzurro, bello, generoso, musicista, sempre pronto ad aiutare gli altri e che non ha mai dimenticato la sua Maia, anche se dall'ultima volta che si sono visti sono passati anni. Maia invece è molto cambiata, nella sua vita adesso c'è solo il lavoro e sembra aver perso la gioia di vivere. Ma il viaggio in Versilia rimescolerà le carte, i ricordi riaffioreranno così come i suoi sentimenti che sembravano sopiti per sempre. Inoltre saranno davvero comiche e travolgenti le avventure che Maia, Diana, Margherita e Gaia vivranno in compagnia di Marco e i suoi amici, tenete d'occhio soprattutto il personaggio di Gaia, promette davvero bene! Ah un ultimo appunto: leggere questo romanzo vi farà venire una voglia matta di fare un salto in Versilia, e io che ci vivo proprio come il protagonista Marco, non posso che assicurarvi che è tutto così fantastico come lo descrive Chiara.
                 
                      "Ѐ tutta colpa del mare, se non ti lascio più andare.                                                              Ѐ tutta colpa del mare, se ti voglio sposare.                                                                         Te ne stavi sulla riva come una sirena a cantare,                                                                 e, se ora sono pazzo di te, è tutta colpa del mare."


lunedì 15 maggio 2017

Recensione: L'estate più bella della nostra vita di Francesca Barra

L'estate si avvicina e cosa c'è di meglio, per prepararsi al suo arrivo, se non leggere un romanzo che porta con sé tutte quelle emozioni tipiche delle estati già trascorse?


Trama.
L'estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest'anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d'origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c'è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all'antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l'uno dell'altro. Dove l'amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo. Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell'equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare.

La mia opinione.
In questo nuovissimo romanzo di Francesca Barra, sono due le estati di cui si parla. Una è quella in cui la vita di tre sorelle diversissime tra di loro, Ida dal forte istinto materno, Rossella la scrittrice e Beatrice che si sente in gabbia in quel paesino del Sud e non vede l'ora di fuggire, viene stravolta completamente dividendole per sempre. A dividerle sarà Salvatore, che inizialmente è come un fratello acquisito ma sarà lui la causa della loro separazione quando deciderà di lasciare per sempre la Basilicata per trasferirsi a Milano. 
L'altra estate di cui si parla è quella vissuta anni dopo dai figli, saranno loro infatti a trovare il modo per riunire la famiglia. Ciò che ho apprezzato del romanzo e della scrittura di Francesca Barra è la sua capacità nel descrivere i luoghi e i momenti dell'infanzia delle tre sorelle, mente leggevo riuscivo quasi a sentire il sapore della limonata, il profumo della terra scaldata dal sole e l'odore del mare, era come se mi trovassi anch'io in Basilicata.

martedì 9 maggio 2017

Recensione: Un imprevisto chiamato amore di Anna Premoli

Anna Premoli è tornata, eccome se è tornata, con un romanzo che è una boccata d'aria fresca!


Trama.
Jordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua parte, ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è arrivata a New York intenzionata a darsi da fare per realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le sue possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere per la madre malata, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un primario benestante piuttosto avanti con gli anni. Ma nel suo piano perfetto non era previsto di svenire, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt’altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo...

La mia opinione.
Come vi ho già detto questo romanzo è una boccata d'aria fresca, vi chiederete il perché. Beh, i personaggi di questa bellissima storia non sono perfetti, non c'è nessun riccone misterioso o figlia di papà, commettono errori e non ci sanno fare con i sentimenti, spesso sono davvero comici ma soprattutto UMANI, ed è per questo che li ho adorati. La Premoli, che non sbaglia mai un colpo, questa volta parla di una storia d'amore che nasce tra Jordan, una semplice cameriera in guai finanziari che farebbe di tutto per aiutare la madre e conquistare l'agognata stabilità economica, anche sposare un uomo che non ama, e Rory (non fatevi allarmare dal nome), uno specializzando che non crede nell'amore. Questa coppia un pò stramba ma molto realistica ci insegnerà una cosa importante e cioè che l'amore, quello vero, consiste prima di tutto nell'accettare l'altra persona per quello che è, amare i mille difetti che può avere perché quello che conta davvero è essere felici.
" Chi ama lo deve fare a prescindere dalle aspettative future. Certo, innamorarsi vuol dire anche sognare in grande, specialmente quando si tratta del bene dell'altra persona...Ma io ti posso promettere, Jordan Walsh, che ti amerò qualsiasi cosa tu decida di fare, purché ti renda felice."
Beh, Rory non ci arriverà presto a capirlo e nel frattempo vi farete tante risate!
Ah prima di concludere non posso non rivelarvi una cosa FANTASTICA! Ogni capitolo inizia con una citazione di Colazione da Tiffany!

martedì 2 maggio 2017

Recensione: Credimi di Calia Read

Questo romanzo è un thriller psicologico scritto in modo perfetto che vi lascerà col fiato sospeso fino all'ultima pagina.


Trama.
Sono passate settecentoventi ore da quando Naomi è stata ricoverata contro la sua volontà al Fairfax, un istituto psichiatrico. Da trenta giorni si sveglia in un luogo a lei sconosciuto, vede infermiere entrare e uscire in continuazione dalla sua stanza, viene controllata senza sosta. Eppure fino a un mese prima era felice: aveva Lachlan, il fidanzato di una vita, e Lana, la sua migliore amica. E anche Max, affascinante agente di borsa determinato a sedurla a tutti i costi, per il quale provava un'attrazione tanto intensa e travolgente quanto inspiegabile, e a cui non riesce a smettere di pensare. Ma allora perché si trova lì? Come mai nessuno le crede? E perché tutte le persone a cui tiene sembrano averla abbandonata? Tutte tranne Lachlan. Ad aiutarla a rispondere a queste domande sarà la dottoressa Routledge: con lei Naomi, lentamente e con molto sforzo, tra miglioramenti e ricadute, inizierà ad aprirsi, a rimettere insieme i frammenti del suo passato. Ma la verità che verrà a galla potrebbe essere più spiazzante e dolorosa di quanto avrebbe mai potuto immaginare…

La mia opinione.
Sebbene abbia adorato questo romanzo non è facile farne la recensione perché l'intreccio della storia è così complicato, così pieno di mistero che rischierei di fare degli spoilers. Quindi sarò breve ma vi assicuro che vi piacerà e che non è solo un modo di dire, questo romanzo vi terrà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina, LETTERALMENTE.
Le pagine però scorreranno veloci e attraverso il racconto di Naomi sul suo passato inizierete a capire perché adesso si trova rinchiusa in una clinica psichiatrica. I più attenti di voi, sono sicura noteranno delle stonature nel suo racconto, ed è proprio lì che si nasconde il mistero ed il suo segreto. 
Ovviamente oltre ai misteri sarà raccontata una storia d'amore bellissima quella che nasce quando Naomi ha solo dieci anni e osserva dalla finestra di casa sua Lachlan, il suo vicino che gioca con i fuochi d'artificio. La piccola Naomi non si arrenderà e riuscirà a conquistarlo, ed attraverso quei ricordi, la Naomi adulta cercherà di trovare il coraggio per affrontare questa situazione terribile.
" Chiunque sia in grado di arrivarti al cuore senza nemmeno accorgersene, fa paura."