venerdì 10 marzo 2017

Recensione: Finalmente noi di Tijan

Un romanzo questo di Tijan molto chiacchierato, al riguardo ci sono opinioni contrastanti, c'è chi lo ha amato, chi invece lo ha odiato, di sicuro non lascia indifferenti.


Trama.
Samantha ha diciassette anni e pensa di avere una vita perfetta. Brava a scuola, un fidanzato innamorato, delle amiche fedeli. Ma quando un giorno rientra in casa, sua madre, con gli occhi bassi, le confessa di aver lasciato suo padre per un altro uomo: lei e Samantha si trasferiranno a casa sua. Ma il peggio deve ancora venire, perché Sam sarà obbligata a vivere con le persone che odia di più al mondo: Mason e Logan Kade, i figli del nuovo compagno della madre. Li conosce di fama, ma lei non ci ha mai voluto avere nulla a che fare. Campioni di football, attaccabrighe, ribelli, con una ragazza diversa ogni giorno. I classici cattivi ragazzi da cui stare lontani. I più temuti del liceo. I primi giorni in casa, Sam decide di evitarli. Anche se si sente sempre più sola ora che il suo fidanzato l’ha tradita con la sua migliore amica e il suo mondo crolla pezzo dopo pezzo. Anche se avverte sempre su di sé gli occhi magnetici di Mason. Prova a resistere, ma giorno dopo giorno è più difficile. Perché sotto il suo sguardo si sente come non si è mai sentita, come nessuno l’ha mai fatta sentire. Mason è l’unico che la sa capire, che conosce la strada per il suo cuore. Ma la loro è una storia che sembra impossibile: le loro famiglie si oppongono, e a scuola hanno tutti contro. Finché un segreto terribile non cambierà completamente i loro destini…

La mia opinione.
Inizio col dirvi che non sono una fan di questo romanzo. Ci sono cose che mi hanno colpito positivamente ma anche molte altre che non ho apprezzato per niente. Ve le elenco!
Inizio col parlare della protagonista: Samantha. Credo che il problema più grande di questo libro sia proprio lei. Samantha si ritrova per colpa della madre ad abbandonare la sua vita tranquilla per vivere nella stessa casa dei due ragazzi più amati e odiati della città: i fratelli Kade. La madre è una donna insopportabile e quindi ci ritroveremo a compatire Sam ma lei stessa non fa nulla per migliorarsi. Sì, la situazione in cui si ritrova catapultata non è delle migliori, ma sfinirsi fisicamente con corse di ore e ore e non mangiare non mi sembra il modo giusto per affrontare i problemi e soprattutto non mi sembra un buon esempio per i lettori. Inoltre durante la narrazione verrà mossa come una pedina dai fratelli Kade, i veri protagonisti. Mason e Logan Kade sono i classici bad boys, come per Sam la nuova situazione in cui si ritrovano a vivere non è facile, anche loro soffrono per l' assenza di premure da parte dei loro genitori e cercano di anestetizzare i sentimenti facendosi un numero spropositato di ragazze e organizzando feste super esclusive. Voi mi chiederete, beh che c'è di male in questo? Nulla ovviamente MA ci si aspetta una maturazione dai personaggi e ciò non avviene soprattutto per quanto riguarda Logan, un eterno bambinone. Salvo però Mason Kade. Mason ti conquista dalle prime pagine, è bellissimo e misterioso, ma anche profondamente leale ed onesto, sempre pronto a proteggere la donna che ama, a qualsiasi costo.
Il romanzo ha un seguito e credo che per farci un idea più chiara sia necessario leggerlo al più presto. Che dirvi? Credo che per farvene un opinione dobbiate assolutamente leggerlo! E ovviamente fatemi sapere che ne pensate voi! 
Buona lettura!

mercoledì 1 marzo 2017

Recensione:La figlia del mercante di seta di Dinah Jefferies

Il punto forte di questo romanzo è la grande capacità descrittiva dell'autrice. Durante la lettura vi sembrerà di essere lì con la protagonista, di sentire gli odori, ascoltare le voci e vedere con i vostri occhi le brutture della guerra. Ora ve ne parlo più in dettaglio.


Trama.
1952, Indocina francese. Dalla morte della madre, Nicole, diciottenne franco-vietnamita, è vissuta all’ombra della bella sorella maggiore, Sylvie. Quando Sylvie prende le redini degli affari di famiglia, che ruotano intorno al commercio della seta, a Nicole non resta che accontentarsi della gestione di un vecchio negozio, nel quartiere vietnamita di Hanoi. La zona, tuttavia, pullula di militanti ribelli pronti a tutto per porre fine alla dominazione francese, persino a tradire i loro cari. In questo clima sempre più teso Nicole scopre la corruzione su cui si regge il sistema coloniale e si rende conto con sgomento che anche la sua famiglia è coinvolta… Nel frattempo, la ragazza conosce Trân, un ribelle vietnamita, e, nonostante sia innamorata di Mark, un affascinante imprenditore americano che incarna alla perfezione l’uomo dei suoi sogni, le sembra finalmente di intravedere una via di fuga da una vita che non ha scelto e da una cultura a cui non sente di appartenere. In un Paese dilaniato dai contrasti, è difficile per Nicole fare la scelta giusta, capire di chi fidarsi…
La figlia del mercante di seta è un romanzo affascinante sulla rivalità tra sorelle, sull’amore che sfida la sorte, sui segreti da tenere nascosti, a cui fa da sfondo un Vietnam incantevole nell’età del colonialismo.

La mia opinione.
La protagonista è la giovane Nicole. Nicole non è una ragazza felice, sua madre è morta nel darla alla luce e sente su di sé gli sguardi accusatori del padre e della sorella Sylvie, che il padre preferisce a lei tanto da decidere di darle le redini del commercio di famiglia. A peggiorare la situazione in cui vive Nicole, ci sarà la guerra tra Vietnamiti e Francesi, che la metterà di fronte ad un contrasto interiore che ha vissuto fin da piccola, ossia decidere da che parte stare, chi essere davvero. Una vietnamita come la sua defunta madre o una francese come suo padre? 
Quando entrerà in contatto con alcuni vietnamiti come Trân, loro gli mostreranno un lato del Vietnam che non conosceva, un Vietnam che soffre sotto il giogo francese, Ma la loro vicinanza la metterà in pericolo e infatti sarà ritenuta una traditrice della Francia anche dalla sua famiglia.
"Aveva sempre sperato che un giorno suo padre e sua sorella l'avrebbero amata tanto quanto lei amava loro. In quel momento abbandonò definitivamente quella speranza. Il suo mondo francese stava scivolando via, aveva vissuto in mezzo a loro ma non era una di loro e non era più necessario che rimanesse intrappolata in quel mondo."
Così deciderà di fuggire con Trân ma imparerà a sue spese che in tempo di guerra nessuno ha pietà, nessuno ha dei limiti. Nicole dovrà superare molte difficoltà basandosi solo sulle sue forze, ma in questo scenario terribile riuscirà a trovare l'amore e a creare una propria famiglia.
Sebbene Nicole sia la protagonista assoluta, in alcune occasioni l'ho trovata troppo ingenua e melodrammatica ma rimane comunque una lettura piacevole.