lunedì 9 ottobre 2017

Recensione: Il Grigio del Fumo di Daniele Sartini

Oggi vi parlo di un romanzo ,scritto da un mio concittadino Daniele Sartini, che vi invito caldamente a leggere!


Trama.
Una storia di ferite e rimpianti, ma anche di amicizia. Sonny, un ventiseienne da poco rimasto orfano, si divide tra il lavoro di lavapiatti in un ristorante e le partite a biliardo al bar Mirò. Una vita anonima la sua, impregnata dell'odore acre del rimorso perla prematura morte del padre, di quello ancora pungente per la recente scomparsa della madre e della malinconia suonata dalle canzoni di Rino Gaetano. Grazie all'incontro con Samsung (un bengalese che vende rose), il gioco del biliardo perde la dimensione circoscritta al panno verde e diventa uno spazio che facilita il confronto tra anime diverse. La vita, così, riprende lentamente a scorrere, tra i tuffi nel passato e i silenzi di una casa vuota, mentre dal profondo della coscienza riaffiorano battaglie che non possono più essere rinviate. L'amicizia con Samsung diventa una necessità che porta Sonny fino a New York, per giocare ancora, quasi senza sosta, e provare a vincere la partita più importante: quella per la libertà.

La mia opinione.
Il protagonista è Sonny, un ragazzo di soli ventisei anni ma che sembra averne molti di più. Dopo la morte, prima del padre, poi della madre, Sonny si limita a sopravvivere. La sua vita è un monotono susseguirsi tra un lavoro che non lo soddisfa e le serate passate al bar giocando, a tempo perso, a biliardo.
Sonny è schiacciato dai rimorsi, dal senso di colpa per non essere diventato quello che il padre desiderava, per essere invece una nullità. Ѐ così infatti che si sente e la sua vita, come suggerisce anche il titolo, è un eterno grigiore, una non-vita.
Il grigio sarà il colore dominante dell'intero romanzo, sembra quasi, durante la lettura di percepirlo: è nelle sale da biliardo, nei bar, nel fumo delle sigarette degli avventori, nel traffico, nello stesso cielo.
Ma l'incontro con Samsung, un venditore di rose del Blangadesh, lo risveglierà dal torpore in cui si trova. Samsung sarà il primo a credere in lui e nelle sue capacità come giocatore di biliardo e si fiderà così tanto di Sonny da riporre in lui le speranze di vincere abbastanza denaro per poter tornare a casa, dalla sua famiglia.
Così i due intraprenderanno un viaggio, anche interiore, a New York tra sale da biliardo, scommesse e anche momenti di pericolo. Ma è proprio in quei momenti, davanti al biliardo e al rischio di poter perdere tutto che Sonny comprende che la vita è molto di più che un continuo rimorso.
"Nella vita si può vincere o perdere, vivere o morire, guardare il tramonto o aspettare l'alba, provare dolore senza consolazione o essere felici senza motivo, ma non ci si può far dominare dal rimorso. Perché il rimorso è la più banale delle scuse, è un pretesto per trovare protezione, per non guardare in faccia se stessi."
A New York, l'incontro con una ragazza di nome Gwen, gli darà quel coraggio che gli è mancato durante tutto il romanzo e cioè quello di aprire la lettera che sua madre gli aveva scritto prima di morire. Una lettera davvero toccante quella della madre di Sonny che vi farà commuovere. Una frase che mi ha colpito particolarmente è questa:
" Tutto ciò che ha una cicatrice diventa ancora più prezioso. E questo vale anche nella vita: non nascondiamo più i nostri dolori, ma mostriamoli con orgoglio."
Quanto è vera?
Il romanzo si lascia leggere in poco tempo, grazie anche alla presenza dei dialoghi. Un difetto? Avrei apprezzato che alla fine del romanzo l'autore si soffermasse maggiormente sul cambiamento di Sonny, mostrandoci degli esempi più concreti legati alla sua nuova consapevolezza della vita.

giovedì 5 ottobre 2017

Recensione: Senza filtri di Lily Collins

Questo libro non è una semplice autobiografia ma è molto di più! Ѐ un libro che tutte le donne dovrebbero leggere!



Trama.
In parte autobiografia, in parte inspirational, in questo libro Lily Collins ci regala le sue riflessioni su tutti gli argomenti che toccano da vicino ogni ragazza: l'immagine del proprio corpo, gli amori, le amicizie, la famiglia

E lo fa a partire da se stessa. Per la prima volta condivide la sua vita e i suoi segreti più profondi, mostrando che anche lei ha sperimentato il dolore. Anche lei sa che cosa vuol dire vivere per metà nella luce e per metà nel buio. Anche lei sa cosa vuol dire lottare per salvarsi. Per Lily, significa guardarsi allo specchio e amarsi, accettare di essere strani, vulnerabili, ma proprio per questo meravigliosi. E spesso per riuscire a fare quel piccolo grande passo basta qualcuno che ti prenda la mano e ti dica che non sei solo.



La mia opinione
Conoscevo Lily Collins attraverso i suoi film e quando ho iniziato a leggere il suo romanzo, non mi aspettavo di incontrare tra le pagine una ragazza come me, come tutte voi.
Lily infatti affronta in questo libro varie tematiche che molte di noi conoscono benissimo: la paura di non sentirsi accettate, di non essere abbastanza belle e magre, i rapporti non sempre facili con la figura paterna, le relazioni con i ragazzi, quelli che spariscono nel nulla dopo il primo appuntamento (li conosciamo bene , vero?) e quelli che ci portano all'autodistruzione.
Leggere questo libro ci fa comprendere che non siamo sole, anzi, anche ad una star come Lily è capitato di essere umiliata o presa in giro da ragazzi problematici! Lily parlerà delle sue esperienze, senza filtri, senza paura di essere giudicata per aver sopportato un fidanzato violento o aver rischiato la vita per colpa dell'anoressia.
Io credo che questa sua forza di raccontarsi debba essere d'ispirazione a tutte noi! Non dobbiamo mai vergognarci di come siamo o sentirci sbagliate! Siamo uniche e abbiamo il diritto di vivere la nostra vita al massimo, senza timori e ascoltando soltanto il nostro cuore.
"Non potrai mai cambiare te stessa per un altro o per sistemare una relazione. Perciò, se non è un rapporto sano chiudilo. Essere coerente con te stessa è tutto ciò che conta, e se la vera te assomiglia a me, una donna che vuole esprimersi e prendere il toro per le corna, allora alla fine arriverà la persona giusta, che rispetterà il confronto e lo considererà stimolante, attraente e sexy."
Starei ore a parlavi di questo romanzo, non ho fatto altro che sottolineare frasi bellissime, vere, che danno la forza di andare avanti. Una lettura che vi consiglio vivamente, breve ( io l'ho letto in un giorno) ma intensa ed umana. Sembra infatti di parlare con una amica e penso che questo sia fantastico!
Ci saranno anche capitoli più leggeri e divertenti, come il capitolo sui tatuaggi o sulle sue stranezze come la passione sfrenata per i cetrioli!! Ogni capitolo, inoltre, sarà arricchito da foto inedite di Lily e della sua vita.
"I maggiori trionfi della nostra vita non arrivano senza sperimentare gli alti e anche i bassi"
Correte in libreria!!!!!




domenica 24 settembre 2017

Recensione: La narratrice sconosciuta di Brunonia Barry

Più di un thriller, più di un semplice romanzo! Magia, mistero e tanto ancora in questo nuovo meraviglioso libro di Brunonia Barry!



Trama.
Il buio è appena calato avvolgendo Salem nel suo manto scuro. Callie ha sette anni appena ed è sola sulla scogliera che domina la baia. Non dovrebbe essere lì. È troppo pericoloso. Poi all’improvviso sente uno strano grido e lo spettacolo che si presenta ai suoi occhi la lascia senza parole: tre donne sono state uccise. Solo Rose, la più anziana del gruppo, riesce a scappare e a portare Callie in salvo.
Sono passati vent’anni da quel terribile evento. Anni in cui Callie ha fatto di tutto per dimenticare e vivere una vita il più possibile normale. Ha promesso a sé stessa che non avrebbe più messo piede a Salem, il luogo dei suoi incubi. Eppure, sente che per lei è arrivato il momento di tornare là dove tutto è cominciato. Perché un ragazzo è stato trovato senza vita, e prima della fine un grido ha squarciato il cielo nero. Quello stesso grido che ha sentito da bambina e torna sempre a tormentarla. Ora non può permettere che Rose venga condannata per qualcosa che non ha commesso. La Rose che lei conosce, e che anni addietro le ha salvato la vita, non avrebbe mai osato fare del male a nessuno. Ne è sicura. Così come ne è sicuro l’ispettore Rafferty, incaricato di occuparsi del caso. A Callie allora non resta altra scelta che far luce sulla verità. Una verità che ha radici in quella terribile notte sulla scogliera, dove si è compiuto un destino ancora avvolto nel mistero e che ora ha bisogno di essere svelato. Costi quel che costi.

La mia opinione.
Ci sono vari ingredienti all'interno di questo romanzo che lo rendono meraviglioso e unico
Al centro abbiamo la morte misteriosa di tre donne, tra cui la madre della protagonista Callie, imparentate con alcune delle vittime del terribile processo alle streghe avvenuto nel 1692.
Le uniche testimoni di quello che accadde quella notte del 1989 sono Callie, che all'epoca aveva solo 5 anni, e Rose Whelan, un tempo una studiosa dei processi alle streghe ma che è cambiata dopo il terribile omicidio, diventando una specie di barbona ritenuta pazza dalla gente di Salem.
Ma questo vecchio caso si riaprirà nel presente, quando Rose, sarà accusata di aver ucciso un giovane ragazzo, nello stesso modo in cui, secondo molti, aveva assassinato le tre donne.
Così il passato tornerà a Salem ed anche la stessa Callie che una volta rientrata in città sarà perseguitata da visioni e ricordi legati a quella fatidica notte.
A questo punto il detective Rafferty deciderà di riaprire il caso delle Dee, così venivano chiamate le tre bellissime donne, e segreti che sembravano ormai sepolti per sempre verranno a galla, così come antiche faide famigliari , tradimenti...il tutto circondato dalla magia.
"Sembrava che ci fosse qualcosa di nascosto sotto la superficie della vita stessa, qualcosa che si svelava solo in alcuni momenti singolari, o quando, per caso o intenzionalmente, veniva disturbato."
A questo punto il lettore insieme a Rafferty e a Callie cercherà di scoprire chi fu l'assassino delle Dee e soprattutto chi è la banshee, la dea deviata, di cui Rose non smette di parlare.
Mistero e magia si intrecceranno facendo immergere completamente il lettore nella storia.
Questo romanzo vi conquisterà, ve lo garantisco, e attenti ai colpi di scena! 

lunedì 11 settembre 2017

Recensione: The Mission di Matteo Porru

Quest'estate a Cagliari, presso la libreria Cocco, mi è stato presentato un libro fantastico edito da Edizioni La Zattera, di cui non vedo l'ora di parlarvi.



Trama.
C’è un uomo che passeggia sul Gianicolo,fischiettando. Roma si trucca allo specchio,stanca,confusa.
Martina ha dieci anni e tutta la vita davanti;Alessio è più calmo,metodico,un sognatore.
Alice è curiosa. Di Virgilio non si sa molto.
Sono quattro bambini che si ritrovano per caso al Bambino Gesù,chi con delle farfalle nello stomaco,chi con delle palle cattive da togliere.
C’è una mascotte a forma di infermiere con le ali che vola in sala operatoria con i bambini,serve per rendere tutto una storiella,come quella di Tigro,dipinto sulle pareti delle camere.
Ma qualcosa non torna.
E’ come se tutti sapessero già come andrà a finire.
Gli adulti pensano che i bambini siano ingenui,ignari di quello che accade ,capaci solo di fantasticare.
Ma lo sanno i grandi che sono loro i primi a fingere,a mascherarsi? E i bambini cosa avrebbero preferito?
Loro cosa avrebbero detto?
Quella risposta nessuno la sa: vaga sola,disperata,senza tomba,fra le strade.
Quattro note echeggiano nella capitale.
Ora è il momento di dire la verità,quella che sanno sempre solo gli altri.
Il tempo è scaduto,il sipario è aperto.
Sono diventati grandi troppo presto,quei bambini. E nessuno ha più voglia di giocare.

La mia opinione.
Raccontare situazioni di questo genere e metterle su carta non è affatto facile.
Ma solo chi conosce questo tipo di momenti,o meglio chi li ha vissuti dal di dentro,sa quanto di vero ci sia in questo libro del giovane Matteo Porru.
Sì perché Matteo giovane lo è davvero,a soli 16 anni è riuscito con intensità,con coraggio e devo dire con molto amore per la vita a tirare fuori questo piccolo gioiello di racconto.
Parlare ,riuscire a raccontare in maniera così coinvolgente di malattie,di ospedali,di bambini malati e del loro sognare un futuro migliore contapposto invece ad una realtà molto dura fanno di questo un libro da conservare con rispetto nel proprio cuore,leggere e rileggere.
Le storie di Martina, Alessio, Alice ignari forse o forse non del tutto di quello che gli sta capitando e quelle invece dei loro genitori coi loro problemi, le sofferenze interiori che si accumulano in quanto consapevoli di ciò che accade ai loro figli  ,i loro dubbi sul fare o non fare quella difficilissima scelta: quella di rivelare o meno la dura verità ai bambini o ,invece, continuare a costruire quel fantasioso castello in aria per egoismo o ,forse, per non voler veder crescere un figlio in maniera così crudelmente repentina; poi lo sforzo stoico dei medici e gli infermieri del reparto oncologico infantile del Bambino Gesù di Roma , nel voler a tutti i costi far sembrare quella cruda realtà una fantastica occasione di svago e divertimento soprattutto per i bambini, ma a volte importante anche per i loro genitori.
Questi e molti altri elementi fanno si che questo libro,un libro di vita ,amore ,morte e speranza vada a finire assolutamente nella libreria di ognuno di noi lettori.
Che altro aggiungere,un plauso a questo giovane scrittore sardo ,appena sedicenne,avrà molta strada da fare ma di questo passo sentiremo ancora parlare di lui e molto…ve lo garantisco!
Vi lascio con un mio pensiero personale:
malgrado i problemi che ogni giorno ci si presentano,tutte le cose non previste o i sacrifici da fare per avere qualcosa , anche poco, ma pur sempre un qualcosa; non piangiamoci addosso, non pensiamo che è tutto brutto, che la vita fa schifo ma VIVIAMO!
Viviamo al meglio delle nostre possibilità, anzi se consentito anche un po’ al di sopra, perché la vita è una sola e questo non ce lo dobbiamo mai dimenticare.

BUONA LETTURA

giovedì 31 agosto 2017

Recensione: Odio amore di Penelope Ward

Dopo aver letto e ADORATO CON TUTTO IL CUORE il romanzo "Bastardo fino in fondo" che Penelope Ward ha scritto a quattro mani con Vi Keeland, ( Ecco qui la recensione: http://erikatralepagine.blogspot.it/2017/08/recensione-bastardo-fino-in-fondo-di-vi.html ) non potevo lasciarmi sfuggire questo nuovo romanzo. E ho fatto bene!


Trama.
Condividere una casa per le vacanze con un coinquilino sexy da morire dovrebbe essere un sogno che diventa realtà, giusto? Non se si tratta di Justin... l'unica persona che abbia mai amato... e che ora mi odia. Quando mia nonna è morta e mi ha lasciato metà della casa sull'isola di Aquidneck, c'era una trappola: l'altra metà appartiene al bambino che ha aiutato ad allevare. Lo stesso bambino che si è trasformato nell'adolescente a cui ho spezzato il cuore anni fa. Lo stesso adolescente che ora è un uomo con un corpo mozzafiato e una personalità complicata. Non lo vedevo da anni, e ora ci ritroviamo a convivere perché nessuno dei due è disposto a rinunciare alla casa. La cosa peggiore è che non è da solo. Ho capito presto che c'è una linea sottile tra amore e odio. Ho potuto guardare attraverso quel sorriso arrogante. Il ragazzino che conoscevo è ancora lì sotto. E anche il nostro legame. Proprio ora che non posso averlo, non l'ho mai desiderato di più.

La mia opinione.
La storia d'amore raccontata in questo romanzo è davvero zuccherosa ma non scontata, anzi. Chi parla in prima persona è Amelia che si ritrova in eredità la casa della nonna e che deve condividerla con Justin. I due non si vedono da ben 10 anni e il loro incontro dopo tutto questo tempo sarà scoppiettante.
Justin sembra essere andato avanti con la sua vita, ha una fidanzata bellissima, un lavoro, suona ed è sexy da morire! Tratta Amelia con sufficienza, ne sembra quasi disgustato ma in realtà questa sua avversione nasconde molto di più: la tensione sessuale tra i due è davvero palpabile!
Ma quando sembra che il muro tra di loro stia per crollare e che finalmente i due mettano da parte i rancori e le incomprensioni per rivelare che in realtà si sono sempre amati anche quando erano solo dei bambini ci sarà un colpo di scena che mischierà totalmente le carte in tavola. 
Sembra che il destino si sia accanito contro Amelia e Justin, ma l'amore quello vero può superare tutto! E in questa seconda parte adorerete ancora di più Justin, la sua generosità, il suo grande cuore e la sua dolcezza...
" Grazie per avermi insegnato che a volte le cose che temiamo di più sono quelle di cui la nostra anima ha bisogno."


giovedì 17 agosto 2017

Recensione: Bastardo fino in fondo di Vi Keeland e Penelope Ward

Questo romanzo si è guadagnato un posto nella mia top ten dei libri di quest'estate! Non potete andare in vacanza senza!



Trama.
Un australiano sexy e arrogante di nome Chance. Era davvero l’ultima persona in cui mi aspettavo di imbattermi nel mio viaggio attraverso il Paese. Quando la mia macchina si è rotta, abbiamo fatto un accordo: niente programmi, saremmo andati avanti per miglia e miglia passando notti sfrenate in motel sconosciuti senza limiti e senza una meta precisa. E così quello che doveva essere un normale viaggio si è trasformato nell’avventura della vita. Ed è stato tutto davvero incredibile finché le cose non sono diventate serie. Lo desideravo, ma Chance non si esponeva. Pensavo che mi volesse anche lui, invece qualcosa sembrava trattenerlo. Non avevo intenzione di perdere la testa per quel bastardo arrogante, soprattutto da quando avevo saputo che le nostre strade stavano per dividersi. D’altra parte si dice che tutte le cose belle prima o poi finiscono, o no? Forse è così, o forse ero io che non volevo vedere la fine della nostra storia...

La mia opinione.
MERAVIGLIOSO! Ho adorato tantissimo la storia ed i personaggi. L'incontro tra i due protagonisti, Aubrey e Chance, è esilarante e soprattutto lo sarà il loro viaggio in macchina tra frecciatine, ironia, attrazione e l' investimento della mitica capretta cieca che li accompagnerà poi durante tutta la storia. Ma questi sono solo alcuni degli ingredienti che ho apprezzato. 
Il romanzo è diviso in due parti, se nella prima è Aubrey a parlare in prima persona e a raccontare di come l'incontro con Chance piano piano le faccia acquisire coraggio e voglia di vivere, nella seconda è Chance ed è attraverso il suo racconto che capiremo perché la prima parte del romanzo si conclude con un Aubrey disperata, abbandonata dall'uomo di cui si è innamorata senza una spiegazione.
Scopriremo così che Chance non è solo un ragazzo bello e dannato ma nasconde un cuore grande, generoso: farebbe di tutto per chi ama. Ed è proprio per questo motivo che sarà costretto ad allontanarsi da Aubrey per ben due anni. Ma durante questi due anni, Aubrey inconsapevole di tutto, si è costruita una nuova vita ed il ritorno di Chance la manderà in confusione. Chance ce la metterà tutta per riconquistare la sua fiducia (vi ritroverete più volte con gli occhi a cuoricino) ma ormai, sarà troppo tardi per loro?
"Io ti amo Aubrey. Non lo vedi? Sono innamorato perso di te. Quando ti guardo non vedo te, ma i miei figli. Dannazione, vedo un intera fattoria di bambini e capre sorde, cieche e stupide. Vedo il mio futuro. Senza di te, non vedo niente."

mercoledì 2 agosto 2017

Recensione: Il giardino delle farfalle di Dot Hutchison

Io adoro i thriller e questo si è conquistato un posto nel mio cuore!  Un romanzo indimenticabile!


Trama.
Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere...

La mia opinione.
"Io pensavo a quanto fosse ingiusto che ci avesse reso proprio delle farfalle . Le vere farfalle potevano volar via, irraggiungibili. Le Farfalle del Giardiniere potevano solo cadere e anche quello solo di rado."
Non so sintetizzare tutte le emozioni che questo romanzo mi ha suscitato. Sicuramente il dolore, mentre Inara racconta la sua vita e quella delle altre ragazze prigioniere di un uomo malato, costrette a subire gli abusi più orrendi e a morire giovani perché, come dirà lo stesso Giardiniere, le farfalle ossia le cose belle hanno una vita breve. L' angoscia nel pensare che la storia raccontata in questo romanzo non è così irreale e che molti sono i casi di cronaca in cui si parla di ragazze segregate per il piacere perverso dei loro aguzzini. Infine la commozione nel vedere queste giovani donne che sebbene abbiano perso tutto, la libertà, le loro famiglie, la dignità non hanno perso la loro umanità, il coraggio e soprattutto la generosità verso il prossimo. Le ragazze infatti saranno unite come una grande famiglia, sempre pronte ad aiutarsi una con l'altra.
Sarà Inara a raccontare tutto ai due agenti Victor ed Eddison, e noi lettori, come gli stessi agenti, dovremmo attendere i suoi tempi nel svelare le varie atrocità, le sue difficoltà nell'esprimere a voce alta l'orrore che ha vissuto, per scoprire come siano riuscite finalmente a scappare e soprattutto cosa stia cercando di nascondere a tutti i costi la giovane ragazza.
Come in tutti i thriller aspettatevi dei gran colpi di scena ma anche scene commoventi fino alle lacrime. Una lettura forte, dolorosa e da non perdere!

venerdì 28 luglio 2017

Recensione: Tutta colpa di Mr Darcy di Shannon Hale

Molte di voi avranno visto il film tratto da questo romanzo di Shannon Hale : Austenland. Adesso, grazie a PIEMME, abbiamo anche noi l'opportunità di leggerlo. Amanti di Jane Austen siete pronte?



Trama.
Che cosa distingue una semplice lettrice di Jane Austen da Jane Hayes? Tutto: nella sua testa parole come "orgoglio", "pregiudizio", "ragione", "sentimento" hanno un significato ben diverso da quello del dizionario, e soprattutto, per lei, non c'è nessun uomo al mondo di cui valga la pena innamorarsi. Perché nessun uomo è e sarà mai Fitzwilliam Darcy - tranne Colin Firth nella migliore interpretazione della sua carriera, si capisce. Così, anche se Jane è una single trentenne che potrebbe godersi la vita a New York, le sue chance in amore sono regolarmente sabotate dalla sua fissazione platonica. Finché un viaggio la porta dove ha sempre sognato di andare: complice l'eredità di una prozia, Jane parte per Pembrook Park, Inghilterra. L'unico posto dove, tra costumi d'epoca, carrozze, balli di gala e rigida etichetta, per una modica cifra anche tu puoi vivere il tuo sogno austeniano. E magari innamorarti… Nella villa fuori dal tempo che la accoglie, piena di stanze e servitù, tra personaggi bizzarri che non si fanno problemi a vivere per qualche giorno nel passato, Jane conoscerà un giardiniere belloccio, ma si scontrerà anche con un gentiluomo che si crede un po' troppo affascinante… E forse vivrà finalmente il sogno più bello. Quello da vivere nella realtà....

La mia opinione.
La protagonista del romanzo, Jane Hayes, rappresenta un pò tutte noi lettrici appassionate di Jane Austen. Chi di noi non ha letto più di una volta "Orgoglio e pregiudizio" o non ha sospirato nel vedere Colin Firth interpretare il nostro adorato Mr Darcy?
Per Jane, Darcy è diventata un ossessione e da anni ormai la sua vita sentimentale è ad un punto morto perché oltre ad essere sfortunata in fatto di uomini, nessuno di loro si avvicina neanche lontanamente al suo ideale ossia Mr Darcy! Ma soprattutto con nessuno riesce ad ottenere quell'amore a cui anela, che fa sognare, sospirare. Quell'amore che sogniamo un pò tutte! 
Convinta di avere un problema, spererà di trovare la cura immergendosi per due settimane nel mondo di Jane Austen a Pembrook Park. La permanenza di Jane in quel luogo dove ci sono attori che interpretano vari personaggi austeniani non sarà facile,e come lei anche noi durante la lettura ci chiederemo chi dei personaggi stia recitando davvero o chi invece stia iniziando a provare dei veri sentimenti. Due sono i personaggi che manderanno in confusione sia noi che Jane: il giardiniere Martin e Mr Nobley, un uomo bello e misterioso che ricorda per l'appunto Mr Darcy.  Ci saranno inoltre momenti veramente esilaranti ma anche altri teneri e in poco tempo vi ritroverete alle ultime pagine. A questo punto vi chiederete se Jane abbia abbandonato le sue fantasie e si sia dunque rassegnata alla realtà...Beh, è quì che il romanzo ci insegna una cosa importante e cioè che bisogna lottare e credere nei propri sogni, non bisogna arrendersi e accontentarsi di qualcosa di meno solo perché sembra più facile o socialmente accettabile. Ci meritiamo un amore forte e puro come abbiamo sempre sognato.
" Devo ammettere che non sono capace di avere flirt. non sono bravo a giocare e poi dire addio. Mi sto gettando ai tuoi piedi perché spero possa esserci un futuro. Non devi dire niente ora, non è richiesta nessuna promessa. Volevo solo che lo sapessi."
Chi non vorrebbe sentirsi dire queste parole? 💗💗💗

lunedì 24 luglio 2017

Recensione: La dolcezza può far male di Daniela Volontè

Leggere questo nuovo romanzo di Daniela Volontè sarà come sprofondare in un caldo e sereno abbraccio!


Trama.
Jack Lang è uno scrittore di gialli di fama internazionale e non vuole mai comparire in pubblico. Dietro al suo pseudonimo si nasconde Gabriele Neri, un uomo la cui esistenza è stata stravolta dal diabete e dalla mancata accettazione della sua nuova condizione.
Cassandra Accorsi divide l’appartamento e il lavoro con la sua migliore amica, Elisa. È una web designer e il suo ufficio si trova tra il salotto e la cucina. Cassandra ha paura di viaggiare da sola e quando, per cause di forza maggiore, deve partire da Roma alla volta di Milano, accetta di condividere l’auto con una compagna di viaggio. Peccato che invece di una ragazza, sarà Gabriele a rispondere al suo annuncio.
Arrivati a Milano, dopo un viaggio disastroso, entrambi sono più che felici di dirsi addio, ma il destino ha deciso di rimescolare le carte, e per entrambi ha in serbo una sorpresa…

La mia opinione.
Quanto è bello questo romanzo! Ѐ una lettura piacevole, tenera e dolce proprio come dice il titolo. Non è la solita storia d'amore dove i protagonisti sono super sexy ed invincibili, anzi. Gabriele e Cassandra sono semplicemente umani, hanno le loro fragilità e paure. Gabriele o Lele, infatti soffre di una forte forma di diabete e da quando ha scoperto di essere malato ha smesso di vivere limitandosi a sopravvivere, senza avere più sogni per il futuro. L'incontro con la spumeggiante Cassie però lo aiuterà a capire che la vita è una sola e va vissuta con intensità senza piangersi addosso. Ed è proprio questo il grande insegnamento di questo meraviglioso romanzo.
"E solo a lei devo questo ritorno alla vita e al desiderio che venga un nuovo giorno, senza che l'attesa sia più un lungo corridoio grigio, ma una sala d'aspetto con mille porte da aprire e tante finestre su strade mai viste."
Ma vi avverto! Questo riaprirsi alla vita non sarà semplice per Lele e il loro amore dovrà superare molti ostacoli e sofferenze.
"Devi parlare con me. Sempre. Anche quando non vorrò ascoltare."
Ah, prima di concludere non posso non anticiparvi che vi prenderete una cotta stratosferica per Lele. Non solo è dolcissimo, ma è anche bellissimo con lunghi capelli color miele, barba e dulcis in fundo, è pure uno scrittore! Cara Daniela ci hai fatto sognare!

lunedì 17 luglio 2017

Recensione: La ragazza del passato di Amy Gentry

Amanti dei thriller a rapporto! Ho trovato un romanzo perfetto per noi, coinvolgente ed oscuro al punto giusto!


Trama.
È una splendida serata estiva in un quartiere di Houston. E a casa Whitaker tutto è tranquillo. Finché qualcuno non bussa alla porta. Sulla soglia compare una ragazza con grandi occhi blu e lunghi capelli biondi. È a piedi nudi. Ha il viso pallido, segnato dalla stanchezza. Ad Anna, però, quel viso è familiare. Non appena allunga le braccia per sorreggerla, ne è certa: è sua figlia Julie, scomparsa otto anni prima. Quella figlia che non vedeva l’ora di riabbracciare è finalmente tornata a casa sana e salva.
Ma i dubbi non tardano ad arrivare e ben presto si fanno sempre più insistenti. Anna vorrebbe ignorarli. E invece l’accompagnano ovunque. Con quale coraggio osa solo pensare che quella ragazza spaventata non sia veramente sua figlia? Da madre attenta e premurosa, non può permettere che la minima incertezza faccia vacillare il suo cuore. Eppure c’è qualcosa di diverso in Julie. Piccoli dettagli e comportamenti che non le ricordano sua figlia. E allora Anna non può fare a meno di chiedersi se sia la verità quella che la ragazza racconta o sia tutta una montatura. Di domandarsi come mai salti le sedute dal terapista. O cosa c’entri in tutta questa storia il ritrovamento del corpo di una giovane in una casa dall’altra parte della città.
Quando un investigatore privato la contatta dicendole di aver scoperto qualcosa, Anna non sa più cosa fare. E se Julie si stesse solo prendendo gioco di lei? Se non fosse veramente sua figlia? Anna non tarderà a scoprire che l’impossibile a volte è possibile. Perché non tutto è come sembra...

La mia opinione.
Consiglio questo romanzo ai lettori che amano storie ricche di mistero, dove il colpo di scena fa da protagonista assoluto. "La ragazza del passato" ci viene presentato come un thriller ma io lo definirei più un thriller psicologico. Infatti, entreremo nella mente delle due protagoniste: Anna, la madre della ragazza scomparsa, e la giovane donna che dopo lunghi 8 anni, un bel giorno appare davanti alla porta di casa dichiarando di essere Julie. Da quel momento tutto potrebbe andare per il meglio, la famiglia dopo tanta sofferenza è riunita MA Anna invece è pervasa dai dubbi ed inizia a chiedersi se sia davvero sua figlia. Inizierà così una sua indagine privata che la risveglierà dal torpore in cui ha vissuto durante quegli anni e la porterà a mettere in discussione tutto, suo marito Tom ma anche lei stessa come madre ed il suo rapporto con la secondogenita Jane.
 Dall'altra parte abbiamo invece la ragazza, che attraverso dei flashback, ci farà conoscere il suo passato, un passato tormentato fatto di abusi e menzogne. Ѐ dunque questo il passato di Julie? Ѐ questo che le è accaduto negli anni lontana da casa? Beh, lo scoprirete solo leggendo!
"Ecco perché gli esseri umani hanno bisogno di Dio: perché i loro simili ( anche i più buoni) sono soggetti all'errore. Mi sono sempre vantata di essere una persona razionale, impermeabile agli afflati mistici, senza capire che le mie personali divinità erano Tom e Julie."

martedì 11 luglio 2017

Recensione: La ragazza italiana di Lucinda Riley

Oggi vi parlo del nuovissimo romanzo della nostra adorata Lucinda Riley, che come vedrete, NON DELUDE MAI!



Trama.
Napoli, 1966. Rosanna Menici è una bambina con un dono speciale: una voce straordinaria in grado di incantare chiunque la ascolti. Il suo talento viene subito notato dal giovane Roberto Rossini, brillante studente della Scala di Milano, che durante una visita a Napoli incoraggia la famiglia Menici a coltivare le doti di Rosanna, presentandola a uno dei grandi maestri della lirica. Un incontro, quello tra Roberto e Rosanna, che segnerà per sempre il loro destino.
Milano, 1973. Rosanna, giovane donna sensibile e appassionata, ha finalmente realizzato il sogno di essere ammessa alla Scala di Milano. Inizia un periodo inebriante: il ritmo della metropoli, le estenuanti prove di canto, i primi gloriosi passi sul palcoscenico. E sarà proprio qui che i destini di Rosanna e Roberto si incroceranno di nuovo. Affascinata e spaventata da quell'uomo carismatico e sfuggente, sempre circondato da donne bellissime e acclamato nei teatri di tutto il mondo, Rosanna finisce per essere travolta da un sentimento potente e inarrestabile. Ma un segreto nascosto nel passato di Roberto e le oscure trame di una donna senza scrupoli minacciano il sogno d'amore di Rossana, e con questo anche la sua carriera e la sua vita...

La mia opinione.
Questo nuovo romanzo di Lucinda consta di ben 548 pagine. MA NON VI SPAVENTATE! Lo leggerete in pochi giorni. La scrittura di Lucinda è così armoniosa e scorrevole che vi ritroverete alla fine del libro senza accorgervene
"La ragazza italiana" è un pò diverso dai soliti romanzi a cui ci ha abituati Lucinda, ma non per questo è meno intenso e commovente. Anche se la storia principale tratta di Rosanna, la giovane ragazza napoletana che diverrà famosa in tutto il mondo grazie alla sua voce, ed il suo amore sconfinato per Roberto, durante la narrazione ci saranno vari misteri ed intrecci che renderanno il tutto molto interessante. Devo dire che rispetto ai personaggi principali, Roberto e Rosanna, ho apprezzato di più quelli secondari che a volte si sono dimostrati più umani ma soprattutto più coraggiosi delle due star della lirica. Mi ha colpito soprattutto la storia del fratello di Rosanna, Luca, colui che rinuncerà al suo futuro pur di aiutarla a realizzare il suo sogno, che vivrà un amore tormentato e che fino alla fine custodirà un segreto enorme, un segreto che riguarda l'altra sorella Carlotta, ma che potrebbe sconvolgere per sempre l'amore idilliaco tra Rosanna e Roberto. Questa storia d'amore, dunque, non ha nulla di scontato, sono molti i misteri e i vari colpi di scena...e voi non potete lasciarvelo sfuggire!

                              "Un amore come il nostro non muore mai.                               Lo vedo. Lo vedo ovunque"

lunedì 3 luglio 2017

Recensione: La testimone del tempo di Tahmima Anam

"La testimone del tempo" è una lettura intensa, commovente fino alle lacrime e assolutamente da leggere! Non fatevelo scappare!


Trama.
Zubaida è tornata a Cambridge, Massachusetts, dove tutto è cominciato. Dopo essersi laureata a Harvard, non vedeva l'ora di ritrovarsi nel suo paese, il Bangladesh. Lì l'aspettavano la famiglia adottiva, il fidanzato Rashid, e l'occasione di partecipare come paleontologa a uno scavo importante. Ma poco prima di partire aveva conosciuto una persona speciale. Elijah era diverso da tutti gli altri ragazzi: fra loro era nata un'attrazione immediata, destinata a sopravvivere alla lontananza. In Bangladesh però la vita di Zubaida ha subito svolte impreviste, che l'hanno condotta per la prima volta a indagare sulla sua vera madre, e i rapporti con Rashid ed Elijah si sono complicati. Ha dovuto prendere decisioni difficili, ma nel suo cammino è una grande sfida a guidarla: abbracciare le proprie radici senza rinunciare a se stessa, e all'amore.

La mia opinione.
Questo romanzo non è semplicemente il racconto della vita della protagonista ma è soprattutto una lunga lettera d'amore . Sì, perché chi parla è proprio lei, Zubaida, che si rivolge ad Elijah, il grande amore della sua vita a cui spiega, dal momento del loro primo incontro, che cosa è accaduto, perché ha preso certe decisioni e inoltre come lui l'abbia cambiata profondamente e completamente. Zubaida infatti sembra avere tutto dalla vita, un fidanzato ricco che non vede l'ora di sposarla, dei genitori che la adorano MA quelli non sono i suoi veri genitori e per lei, il fatto di non conoscere il suo passato, le sue radici è sempre stato un limite, una mancanza che le impedirà anche di lasciare il passato alle spalle ed amare liberamente il suo Elijah perchè come dirà lei stessa: " Volevo disperatamente essere la persona che avrebbe rovesciato tutto per tuffarsi nell'ignoto, ma il futuro non era l'unica realtà a me ignota, e poiché ero già priva di ormeggi, non potevo tagliare i fili che mi tenevano ferma al mio posto. Non ancora." 
Ma oltre alla sua storia Zubaida racconterà anche quella di un uomo, Anwar, anzi sarà lui stesso a parlarne in prima persona. Anche la sua storia è una storia d'amore e soprattutto di ricerca di quell'amore che sembra aver perduto per sempre. Le loro storie, di Zubaida ed Anwar, si intrecceranno poi con un colpo di scena che mi ha commosso fino alle lacrime (sono scoppiata a piangere in spiaggia) e sono sicura farà versare qualche lacrima anche a voi. Il modo di scrivere dell'autrice, come vedrete, è intenso, profondo, parla direttamente al cuore e tra tutte le fantastiche frasi che troverete all'interno una in particolare mi ha colpito e commosso:
"Penso che Dio ci ha creati difficili da uccidere. Ci vogliono un coltello, una pallottola. Ti si spezza il cuore, eppure continui a vivere."

martedì 20 giugno 2017

Recensione: Le strane logiche dell'amore di Tania Paxia

Care lettrici e cari lettori oggi vi parlo di un romanzo dove i protagonisti assoluti sono i nostri adorati libri, anzi uno in particolare. Vi ho già incuriosito? Leggete la trama!


Trama.
Cameo Pink MacKenzie ha sangue inglese e americano nelle vene, ventisei anni, e vive in un monolocale a Londra insieme al suo adorato cane Flash. Per pagarsi l'affitto dà una mano alla madre nella sala da tè di Notting Hill, ma la sua vera passione sono i libri e dedica la maggior parte del tempo a recensirli sul suo blog "Another book on the wall", ormai seguitissimo. Purtroppo, oltre alla cronica mancanza di lavoro, nella sua vita il vero assente è l'amore. Chase, fratello del futuro marito di sua cugina Nancy, otto mesi prima l'ha lasciata per una ragazza svedese, e si è pure trasferito in Scandinavia. Da allora, il deserto. E la beffa è che Nancy le ha chiesto di organizzarle il matrimonio, presa com'è dal suo superlavoro, e Cameo è troppo buona e troppo disoccupata per dirle di no. Se non fosse che la sua attenzione ricade sulla copia che una casa editrice le manda in anteprima per una recensione, e la foto dello scrittore esordiente ritratto in copertina la colpisce come non le succedeva da tempo. La sera stessa, a un concerto a cui ha accompagnato un'amica, per errore rovescia un bicchiere di birra addosso a un tipo, in cui riconosce il ragazzo del libro. Ma nei giorni seguenti troppe cose intorno a quel romanzo e al suo autore non quadrano e per Cameo diventerà quasi un'ossessione scoprire cosa si nasconde dietro al misterioso Tristan Moseley...

La mia opinione.
Appena ho letto la sinossi ed ho scoperto che la protagonista è una blogger proprio come me mi sono detta che non me lo sarei fatto scappare, e così è stato. Ma leggendo ho scoperto che con Cameo oltre all'amore infinito per i libri ho altre cose in comune: la poco piacevole mancanza di lavoro nonostante una laurea e un ex fidanzato che dopo di me si è trovato una biondina dalla Romania ( che è durata da Natale a Santo Stefano come nel caso di Chase, l'ex della nostra Cameo). Cosa non abbiamo in comune? Purtroppo il fantastico Tristan Moseley! Eh sì, ve lo garantisco vi prenderete una bella cotta letteraria. Oltre che attraente, il bel Tristan è dolce, comprensivo, amante dei libri e addirittura scrittore! E le parole del titolo sono proprio una sua romantica citazione:
" Sono le strane logiche dell'amore. Quando hai perso le speranze, ecco che all'improvviso il destino ti sorprende facendoti scontrare con una ragazza in un locale"
Ma purtroppo la curiosità di Cameo e il suo alto livello di stalkeraggine la metteranno nei guai e rischierà di perdere tutto e a peggiorare la situazione ci si metterà anche l'ex tornato dalla Scandinavia con la coda tra le gambe. Purtroppo lo stesso libro che li ha fatti incontrare creerà non pochi problemi! Ma sarà l'amore a trionfare? Beh dovete leggerlo per scoprirlo!

martedì 13 giugno 2017

Recensione: E come un sogno la vita vola - Patrick Branwell Brontë

Per festeggiare il bicentenario della nascita di Patrick Branwell Brontë (26 giugno 1817-24 settembre 1848), la casa editrice flower-ed ci ha regalato questa sorpresa con i fiocchi, un libro che è una tenera celebrazione dello sfortunato fratello delle nostre amate sorelle Charlotte, Emily ed Anne.


Trama.
Dal 1835 al 1848 un vivace ragazzo della brughiera divenne suo malgrado un uomo afflitto dal dolore. Abbandonata ogni speranza di costruirsi una carriera da pittore, continuando a scrivere poesie che ebbero poca fortuna e deluso da un amore impossibile, giorno dopo giorno si raccontò nelle poesie, negli infiniti racconti, nelle lettere indirizzate agli amici più cari, confessandosi inconsapevolmente al mondo. Caricato del gravoso peso di realizzare le ambiziose aspettative di famiglia, Patrick Branwell Brontë era il fratello fragile e sfortunato di Charlotte, Emily e Anne. Nell’anno del bicentenario che ne commemora la nascita, le sue lettere vengono consegnate per la prima volta in forma completa al pubblico italiano, per conoscere chi fu tradito dai propri sogni, prima ancora che da se stesso. Traduzione e cura di Alessandranna D’Auria

La mia opinione.
Questo libro è scritto con cura, profondità ed empatia nei confronti di questo giovane ragazzo che visse nell'ombra del successo delle sorelle. All'interno troverete, oltre ad un breve ma accurato racconto sulla sua vita, le lettere scritte dallo stesso Branwell. Ovviamente questa lettura sebbene piacevole e sublime non è certo la tipica lettura estiva da leggere sotto l'ombrellone, vi avverto.
Ciò che ho molto apprezzato è il fatto che Branwell ci venga presentato come un ragazzo da cui tutti si aspettavano grandi cose, ma che purtroppo è rimasto schiacciato dalle aspettative fino a soccombere. Inoltre,a differenza delle sorelle che sono per noi esempi, modelli di donne forti quasi irraggiungibili, qui viene espressa tutta l'umanità e tutta la debolezza del fratello che ha vissuto un amore non corrisposto, la ricerca vana di un lavoro ( alcune lettere sono richieste di assunzione a cui mai ricevette risposta), fasi della vita che noi giovani conosciamo anche troppo bene. E perciò lo sentiamo vicino a noi. E riguarda proprio la giovinezza una delle frasi di Branwell che maggiormente mi ha colpito e mi ha fatto comprendere tutta la sua angoscia e il suo dolore:
                    "Perchè negli occhi giovani ci sono fiumi di lacrime?"
Che altro posso dire? Se siete anche voi come me delle amanti sfegatate delle sorelle Brontë, non vi può mancare questa lettura!

martedì 6 giugno 2017

Recensione: Victoria di Daisy Goodwin

Per chi ama i romanzi storici o è comunque un grande appassionato della Storia Inglese e del periodo Vittoriano, questo è il romanzo perfetto. Pubblicato in Italia da Sonzogno, il romanzo è stato scritto dalla sceneggiatrice della omonima serie tv, che potete vedere su LaEffe ,canale 139.


Trama.
Vittoria ha solo diciott’anni quando, nel 1837, la morte dello zio Guglielmo IV la innalza al trono d’Inghilterra. Esce da un’adolescenza malinconica e nei suoi primi giorni da regina viene guardata a vista dalla madre e dall’onnipresente e ambizioso Sir Lord Conroy, che esercita una grossa influenza sugli affari di stato e si sente minacciato dal carattere indipendente della giovane sovrana. Sebbene il potere la seduca fin da subito e le conferisca una straordinaria energia, le prime mosse dell’inesperta Vittoria sono però piuttosto avventate, soprattutto quando solleva pesanti, e ingiusti, sospetti contro l’inseparabile dama di compagnia di sua madre, accusata di intrattenere una relazione con l’odioso Conroy. Questo e altri passi falsi gettano una luce sinistra sulla regina, che non piace né al parlamento né ai sudditi. Gli scandali si succedono, insieme agli intrighi della corte per ostacolare la sua ascesa. Inoltre, agli stentati inizi sembra che stia per aggiungersi un matrimonio di pura convenienza dinastica. E invece... Le nozze con il cugino Albert si riveleranno il felice punto di svolta della vicenda pubblica e sentimentale di Vittoria d’Inghilterra, destinata, grazie alla non comune abilità politica e all’intrepida personalità, a segnare l’Ottocento britannico e a diventare una delle più grandi figure femminili della storia.

La mia opinione.
Sono veramente soddisfatta di questo romanzo, prima di tutto perché non si allontana dalla vera storia della regina e anzi la stessa Daisy Goodwin ha affermato di essersi attenuta ai suoi Diari ma al contempo lascia spazio ai sentimenti, all'amore e ci fa sospirare. La Regina Vittoria, che ha governato l'Inghilterra per ben 63 anni, in questo magnifico libro ci viene presentata non solo come Governante ma come una giovane donna che in un mondo di uomini si trova catapultata a capo di un intera nazione che la osserva e che giudica ogni sua mossa. Ma Vittoria affronterà le difficoltà dimostrando di essere capace quanto un uomo, se non di più. Io adoro le donne forti, e chi se non la donna che ha segnato un epoca può essere un esempio per tutte noi? Vittoria infatti oltre ad ottenere ciò che vuole e a farsi carico dei vari impegni reali non mette però a tacere il suo cuore, non si vergogna di provare dei sentimenti e l'amore che nascerà con il giovane Alberto, sarà un amore dolcissimo e vero, fatto di iniziali battibecchi ma lontano anni luce dai matrimoni di convenienza tipici del tempo, anzi come dirà lei stessa:" Sarà un matrimonio di sconvenienza!" Leggere la storia di Alberto e Vittoria ci fa sognare, sì perché il loro amore da fiaba non è frutto della fantasia ma è nato realmente ed Alberto è proprio un principe azzurro, colto, romantico e dal cuore grande e generoso.
" Alberto sentì che il cuore stava per esplodergli. Quando premette le labbra contro quelle di lei e sentì che reagivano con entusiasmo, capì che aveva trovato ciò di cui da tempo sentiva la mancanza."
Vi mostro un immagine di Vittoria e Alberto:

Mentre questi sono gli attori della serie tv:

Avete già gli occhi a cuoricino, lo so! Dunque correte a leggere il romanzo e seguite la serie!

mercoledì 31 maggio 2017

Recensione: Vorrei incontrarti ancora una volta di Kate Eberlen

In questo periodo la Garzanti pubblica libri meravigliosi a non finire, e questo è davvero un gioiellino!


Trama.
Dicono che il destino, come un abile prestigiatore decida chi entrerà nella nostra vita. E per Tess e Gus, due diciottenni desiderosi di cogliere tutto quello che il futuro ha da offrire, il destino si presenta sotto forma di un incontro tanto casuale da essere indimenticabile. In una calda mattina estiva, nella basilica di San Miniato al Monte a Firenze, i loro sguardi si incrociano per la prima volta. E questione di un attimo fugace. Qualche parola sussurrata nel silenzio. Un sorriso rubato, forse promessa di un domani insieme. Ma le loro strade si dividono con la stessa rapidità con cui si erano sfiorate. Tess è costretta a crescere prima del previsto: abbandona il suo sogno di diventare una scrittrice per prendersi cura della sorellina. Gus finisce intrappolato in una vita che non gli appartiene rinunciando all'arte che ama tanto. Entrambi sono andati avanti e sembrano essersi lasciati alle spalle quell'estate toscana. Eppure, il destino nel corso del tempo li fa incontrare di nuovo. Sempre per brevi istanti di silenziosa perfezione dove tutto torna a essere possibile. Poi, li allontana di nuovo. Fino a quando, un giorno di molti anni dopo, sono di nuovo là dove tutto è cominciato. Oggi come allora, a separarli solo qualche metro di distanza. Una distanza che forse non è più incolmabile. Perché le loro sono due vite parallele con un unico destino: incontrarsi per sempre.

La mia opinione.
Questo romanzo meraviglioso ci insegna che la frase ciò che è destinato a te troverà il modo di raggiungerti, è verissima. Ci insegna che nella vita si può programmare il proprio futuro ma che non si deve mai essere certi che poi le cose andranno come volevamo, semplicemente perché il destino è lì pronto a rimescolare le carte in tavola. Così accadrà ai protagonisti Gus e Tess. Tess che aveva programmato il suo futuro filo e per segno si ritroverà invece sola a badare alla sorellina Hope dopo la morte della madre, temendo per tutta la vita di ammalarsi anche lei. Gus invece spinto dal senso di colpa dopo la morte del fratello, si ritroverà a vivere una vita programmata dagli altri dove lui si muove come una pedina e dove non riesce ad esprimere le sue vere capacità, i suoi veri sogni. I due protagonisti sebbene conducano due vite differenti si sfioreranno per ben sedici anni senza mai incontrarsi sul serio finché un giorno finalmente proprio a Firenze la città in cui si erano incontrati per la prima volta, la vita li donerà un altra possibilità. Durante la lettura spesso mi sono trovata a pensare "Dai, Tess girati c'è Gus", " Su Gus ma non la riconosci?!" ma alla fine ho concordato con loro, forse questi anni divisi sono serviti, forse se avessero iniziato a frequentarsi allora non starebbero insieme adesso. Ed è questo il bello di questo romanzo, osservare l'operato del destino nelle nostre vite! Vi lascio con una citazione che ho adorato:
"Oggi è il primo giorno del resto della tua vita"

martedì 23 maggio 2017

Recensione: Tutta colpa del mare ( e anche un pò di un mojito) di Chiara Parenti

Il romanzo da leggere sotto l'ombrellone quest'estate? Beh, è sicuramente quello della bravissima Chiara Parenti. Non può mancare tra le vostre letture estive!


Trama.
La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato di ottima famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l’addio al nubilato di Diana, la futura cognata. Peccato che la meta prescelta sia la Versilia: è lì che Maia ha passato le vacanze fino all’estate dei 16 anni e sempre lì ha lasciato il cuore… e Marco, il suo primo amore. Dopo un venerdì sera a base di mojito, Maia riapre gli occhi con un gran mal di testa, Marco steso a letto accanto a lei, e un completo blackout sugli eventi che li hanno portati lì. In compenso, però, a sapere tutto sono i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio?

La mia opinione.
Questo romanzo è l'emblema dell'estate: fresco, frizzante e divertente! Vi avviso, vi farete un sacco di risate quindi attente a dove leggerlo! La scrittura scorrevole di Chiara ve lo farà divorare in pochi giorni ma vi resteranno nel cuore per sempre i suoi fantastici personaggi soprattutto Marco, un vero principe azzurro, bello, generoso, musicista, sempre pronto ad aiutare gli altri e che non ha mai dimenticato la sua Maia, anche se dall'ultima volta che si sono visti sono passati anni. Maia invece è molto cambiata, nella sua vita adesso c'è solo il lavoro e sembra aver perso la gioia di vivere. Ma il viaggio in Versilia rimescolerà le carte, i ricordi riaffioreranno così come i suoi sentimenti che sembravano sopiti per sempre. Inoltre saranno davvero comiche e travolgenti le avventure che Maia, Diana, Margherita e Gaia vivranno in compagnia di Marco e i suoi amici, tenete d'occhio soprattutto il personaggio di Gaia, promette davvero bene! Ah un ultimo appunto: leggere questo romanzo vi farà venire una voglia matta di fare un salto in Versilia, e io che ci vivo proprio come il protagonista Marco, non posso che assicurarvi che è tutto così fantastico come lo descrive Chiara.
                 
                      "Ѐ tutta colpa del mare, se non ti lascio più andare.                                                              Ѐ tutta colpa del mare, se ti voglio sposare.                                                                         Te ne stavi sulla riva come una sirena a cantare,                                                                 e, se ora sono pazzo di te, è tutta colpa del mare."


lunedì 15 maggio 2017

Recensione: L'estate più bella della nostra vita di Francesca Barra

L'estate si avvicina e cosa c'è di meglio, per prepararsi al suo arrivo, se non leggere un romanzo che porta con sé tutte quelle emozioni tipiche delle estati già trascorse?


Trama.
L'estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest'anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d'origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c'è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all'antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l'uno dell'altro. Dove l'amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo. Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell'equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare.

La mia opinione.
In questo nuovissimo romanzo di Francesca Barra, sono due le estati di cui si parla. Una è quella in cui la vita di tre sorelle diversissime tra di loro, Ida dal forte istinto materno, Rossella la scrittrice e Beatrice che si sente in gabbia in quel paesino del Sud e non vede l'ora di fuggire, viene stravolta completamente dividendole per sempre. A dividerle sarà Salvatore, che inizialmente è come un fratello acquisito ma sarà lui la causa della loro separazione quando deciderà di lasciare per sempre la Basilicata per trasferirsi a Milano. 
L'altra estate di cui si parla è quella vissuta anni dopo dai figli, saranno loro infatti a trovare il modo per riunire la famiglia. Ciò che ho apprezzato del romanzo e della scrittura di Francesca Barra è la sua capacità nel descrivere i luoghi e i momenti dell'infanzia delle tre sorelle, mente leggevo riuscivo quasi a sentire il sapore della limonata, il profumo della terra scaldata dal sole e l'odore del mare, era come se mi trovassi anch'io in Basilicata.

martedì 9 maggio 2017

Recensione: Un imprevisto chiamato amore di Anna Premoli

Anna Premoli è tornata, eccome se è tornata, con un romanzo che è una boccata d'aria fresca!


Trama.
Jordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua parte, ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è arrivata a New York intenzionata a darsi da fare per realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le sue possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere per la madre malata, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un primario benestante piuttosto avanti con gli anni. Ma nel suo piano perfetto non era previsto di svenire, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt’altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo...

La mia opinione.
Come vi ho già detto questo romanzo è una boccata d'aria fresca, vi chiederete il perché. Beh, i personaggi di questa bellissima storia non sono perfetti, non c'è nessun riccone misterioso o figlia di papà, commettono errori e non ci sanno fare con i sentimenti, spesso sono davvero comici ma soprattutto UMANI, ed è per questo che li ho adorati. La Premoli, che non sbaglia mai un colpo, questa volta parla di una storia d'amore che nasce tra Jordan, una semplice cameriera in guai finanziari che farebbe di tutto per aiutare la madre e conquistare l'agognata stabilità economica, anche sposare un uomo che non ama, e Rory (non fatevi allarmare dal nome), uno specializzando che non crede nell'amore. Questa coppia un pò stramba ma molto realistica ci insegnerà una cosa importante e cioè che l'amore, quello vero, consiste prima di tutto nell'accettare l'altra persona per quello che è, amare i mille difetti che può avere perché quello che conta davvero è essere felici.
" Chi ama lo deve fare a prescindere dalle aspettative future. Certo, innamorarsi vuol dire anche sognare in grande, specialmente quando si tratta del bene dell'altra persona...Ma io ti posso promettere, Jordan Walsh, che ti amerò qualsiasi cosa tu decida di fare, purché ti renda felice."
Beh, Rory non ci arriverà presto a capirlo e nel frattempo vi farete tante risate!
Ah prima di concludere non posso non rivelarvi una cosa FANTASTICA! Ogni capitolo inizia con una citazione di Colazione da Tiffany!

martedì 2 maggio 2017

Recensione: Credimi di Calia Read

Questo romanzo è un thriller psicologico scritto in modo perfetto che vi lascerà col fiato sospeso fino all'ultima pagina.


Trama.
Sono passate settecentoventi ore da quando Naomi è stata ricoverata contro la sua volontà al Fairfax, un istituto psichiatrico. Da trenta giorni si sveglia in un luogo a lei sconosciuto, vede infermiere entrare e uscire in continuazione dalla sua stanza, viene controllata senza sosta. Eppure fino a un mese prima era felice: aveva Lachlan, il fidanzato di una vita, e Lana, la sua migliore amica. E anche Max, affascinante agente di borsa determinato a sedurla a tutti i costi, per il quale provava un'attrazione tanto intensa e travolgente quanto inspiegabile, e a cui non riesce a smettere di pensare. Ma allora perché si trova lì? Come mai nessuno le crede? E perché tutte le persone a cui tiene sembrano averla abbandonata? Tutte tranne Lachlan. Ad aiutarla a rispondere a queste domande sarà la dottoressa Routledge: con lei Naomi, lentamente e con molto sforzo, tra miglioramenti e ricadute, inizierà ad aprirsi, a rimettere insieme i frammenti del suo passato. Ma la verità che verrà a galla potrebbe essere più spiazzante e dolorosa di quanto avrebbe mai potuto immaginare…

La mia opinione.
Sebbene abbia adorato questo romanzo non è facile farne la recensione perché l'intreccio della storia è così complicato, così pieno di mistero che rischierei di fare degli spoilers. Quindi sarò breve ma vi assicuro che vi piacerà e che non è solo un modo di dire, questo romanzo vi terrà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina, LETTERALMENTE.
Le pagine però scorreranno veloci e attraverso il racconto di Naomi sul suo passato inizierete a capire perché adesso si trova rinchiusa in una clinica psichiatrica. I più attenti di voi, sono sicura noteranno delle stonature nel suo racconto, ed è proprio lì che si nasconde il mistero ed il suo segreto. 
Ovviamente oltre ai misteri sarà raccontata una storia d'amore bellissima quella che nasce quando Naomi ha solo dieci anni e osserva dalla finestra di casa sua Lachlan, il suo vicino che gioca con i fuochi d'artificio. La piccola Naomi non si arrenderà e riuscirà a conquistarlo, ed attraverso quei ricordi, la Naomi adulta cercherà di trovare il coraggio per affrontare questa situazione terribile.
" Chiunque sia in grado di arrivarti al cuore senza nemmeno accorgersene, fa paura."

mercoledì 26 aprile 2017

Recensione: Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano

Questo libro, non è un semplice romanzo, ogni pagina, ogni riga è pura poesia. Non lo si può semplicemente leggere, ma vivere.


Trama.
Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A 17 anni nasconde la sua bellezza sotto vestiti ingombranti e a scuola si sente un'estranea. A lei non interessano le mode e le feste. Ha invece una passione speciale di cui non ha mai parlato con nessuno: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei suoi genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia per la prima volta sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Un bar chiuso diventa il luogo speciale dei loro incontri sempre più intensi. L'amore scoppia senza preavviso. Ma Lo un giorno scompare. Gioia è l'unica a poter capire gli indizi che lui ha lasciato, eppure per seguirli deve fare una scelta. Deve imparare che il verbo amare racchiude mille e mille significati diversi.

La mia opinione.
Che mi sia piaciuto lo si capisce solo sfogliandone le pagine. Pagine e pagine sottolineate. Sì, perché questo romanzo mi ha dato tanto, mi ha fatto scoprire parole bellissime di cui non conoscevo l'esistenza e mi ha parlato di temi come l'amore in un modo nuovo, in un modo che ho amato. Gioia è una ragazza particolare che per sfuggire al degrado che è la sua vita utilizza la fantasia. Ed è proprio per Questo, per la sua fantasia sfrenata, che ad un certo punto della lettura ci ritroveremo a dubitare di lei, a credere che Lo ed il loro amore sia solo frutto dell'immaginazione. Ma è così? Beh per saperlo dovete leggere anche voi questo romanzo!Alcuni dei capitoli più intensi, sono quelli ambientati durante le lezioni di filosofia del professor Bove. Il suo modo di insegnare colpisce, lascia un segno, ed è per questo che il Prof è l'unico adulto di cui Gioia si fida, con cui può parlare di tutto, A cui può confidare i suoi dubbi sull'amore. Ed è attraverso i loro dialoghi che impareremo una cosa fondamentale: "i veri pazzi, sono quelli che vedono solo quello che hanno daanti agli occhi."
Tra tutte le parole intraducibili di Gioia, troverete alla fine del libro un mini-dizionario a me ha colpito l'unica parola italiana: MAGARI
"Perché ti piace così tanto?" "Boh forse perché ho letto che in realtà all'inizio, in greco cioè,voleva dire "felice", o forse perché riesce in sei lettere a significare "se solo questa cosa fosse vera".
"E questo ti piace?" " Tantissimo. Perché ogni volta che la usi crei un mondo che non c'è e che magari può esserci." 

venerdì 21 aprile 2017

Recensione: Un amore inaspettato di Morgan Matson

Vi interessa una lettura romantica ma che tocca nello stesso tempo temi importanti come l'amicizia, la morte e il rapporto padre e figlia? Ho il romanzo per voi!


Trama.
Andie ha pianificato con cura il proprio futuro. Ha deciso che frequenterà un corso di specializzazione in Medicina e, per quanto riguarda suo padre, il piano è quello di evitarlo il più possibile (il che non è poi tanto difficile, considerando che è un membro del Congresso e non è mai a casa). In tema di amicizie, poi, si sente a cavallo: Palmer, Bri, e Toby sono le persone più straordinarie del pianeta, e squadra che vince non si cambia. Nessuna indecisione neppure a proposito dell’amore: il suo motto è mai più di tre settimane con qualcuno. In fondo non ci sono ragazzi per cui valga la pena di investire più tempo. L’estate è in arrivo e tutto le sembra perfettamente sotto controllo. Come piace a lei. Fino a quando uno scandalo politico non scombussola tutti i suoi piani. Improvvisamente Andie si ritrova a fare cose che non avrebbe mai potuto prevedere: racimolare qualche soldo lavorando come dog-sitter, vivere sotto lo stesso tetto con suo padre (un evento che non si verificava da anni) e forse, ma magari è solo un’impressione, permettere a Clark di avvicinarsi oltre il livello di sicurezza. Palmer, Bri e Toby le consigliano di godersi questo nuovo imprevedibile caos, ma Andie odia dover improvvisare…

La mia opinione.
Dopo la morte della madre Andie ha smesso di vivere veramente, cerca di stare lontana dai sentimenti, dai ricordi ed anche il rapporto con il padre ormai è inesistente. La sua vita è programmata fino all'ultimo dettaglio finché un giorno tutti i suoi piani perfetti vengono sconvolti e così si ritroverà a vivere una nuova vita fatta di imprevisti, sentimenti, emozioni. Inoltre grazie ad un cagnolone dolcissimo conoscerà un ragazzo fantastico, Clark, il primo che le farà battere il cuore. Clark poi nasconde un segreto,( un segreto buono eh), infatti seppur giovanissimo è un autore di fantasy e spesso durante la lettura troveremo degli spezzoni dei suoi libri, da cui trapela la sua grande sensibilità ed intelligenza. LO ADORERETE!
"Fu come se non mi avessero mai baciata prima. Lo guardai e un pensiero mi attraversò il cervello prima che potessi fermarlo per analizzarlo. "Sei tu, certo che lo sei. Eccoti"."
E così piano piano Andie si risvegliera' dal suo torpore, inizierà ad uscire dalla sua comfort zone e a vivere. Ma quando le cose sembrano andare nel verso giusto, cambieranno di nuovo e lei dovrà trovare il coraggio di affrontarle e crescere.

sabato 8 aprile 2017

Recensione: Due cuori e un segreto di Emma Hart

Ecco il nuovo romanzo di Emma Hart, spettacolare come i precedenti. Non vi deluderà!


Trama.
Conner Burke è l'idolo delle teenager: canta nei Dirty B., la band che ha fondato insieme ai tre fratelli, e con le sue canzoni fa sciogliere il cuore di qualsiasi ragazza. Eppure, lui ne ama solo una: Sofie Callahan, la sua amica d'infanzia, la sua musa. Quella che gli ha spezzato il cuore scomparendo nel nulla all'improvviso. Ma quando, dopo due anni e mezzo di lontananza, Sofie ritorna improvvisamente a casa, niente potrà più essere come prima. Sì, perché lei non è sola: con sé ha portato la piccola Mila. Sua figlia. A Conner basta uno sguardo agli occhi blu della bambina per capire tutto. La rabbia del ragazzo, distrutto per essersi perso i primi anni di vita di Mila, e poi i pettegolezzi della gente e i giornalisti a caccia di gossip renderanno molto difficile il suo rapporto con Sofie. Come se non bastassero il risentimento, i ricordi... e l'inarrestabile attrazione che li unisce. Ma forse nemmeno la lontananza e gli inganni sono riusciti a cancellare l'amore che li univa. Può però Conner tornare a fidarsi, se lei rifiuta di rivelargli l'ultimo, inconfessabile segreto che l'ha spinta a fuggire?

La mia opinione.
Ho divorato questo romanzo in pochi giorni. Una lettura veramente piacevole e scorrevole. I fratelli Burke vi conquisteranno, sono bellissimi ma dal cuore tenero e non vedo l'ora di leggere la storia di uno di loro dopo aver letto questo libro meraviglioso che racconta la storia di Conner Burke e del suo amore indistruttibile per Sofie. Sofie l'ha lasciato senza dirgli una parola ma lui non l'ha mai dimenticata, in ogni suo pensiero, in ogni sua canzone lei c'era. Quando dopo due anni la ritrova scoprirà il motivo per cui se ne è andata. Sofie infatti aspettava una bambina e glielo ha tenuto nascosto per permettergli di realizzare il suo sogno.
" E se fossi stata tu il mio sogno, Sof? E se io fossi stato disposto a fare qualunque cosa mi chiedessi?"
La poca fiducia che lei ha dimostrato lo ferirà nel profondo, sarà dura per i due ragazzi fidarsi di nuovo uno dell'altra anche se la passione tra di loro è fortissima. Ci saranno vari battibecchi, il senso di colpa di Sofie è grande ma ai battibecchi tra i due protagonisti si aggiungono quelli spassosi tra Connor e i fratelli, soprattutto Tate, lo sciupafemmine.
Vi lascio con una frase di Conner che vi farà sciogliere come neve al sole:
"Non può fregarti di nessuno, quando il tuo cuore vive nel petto di qualcun'altro"
Sono sicura che siete curiose di leggerlo!

venerdì 10 marzo 2017

Recensione: Finalmente noi di Tijan

Un romanzo questo di Tijan molto chiacchierato, al riguardo ci sono opinioni contrastanti, c'è chi lo ha amato, chi invece lo ha odiato, di sicuro non lascia indifferenti.


Trama.
Samantha ha diciassette anni e pensa di avere una vita perfetta. Brava a scuola, un fidanzato innamorato, delle amiche fedeli. Ma quando un giorno rientra in casa, sua madre, con gli occhi bassi, le confessa di aver lasciato suo padre per un altro uomo: lei e Samantha si trasferiranno a casa sua. Ma il peggio deve ancora venire, perché Sam sarà obbligata a vivere con le persone che odia di più al mondo: Mason e Logan Kade, i figli del nuovo compagno della madre. Li conosce di fama, ma lei non ci ha mai voluto avere nulla a che fare. Campioni di football, attaccabrighe, ribelli, con una ragazza diversa ogni giorno. I classici cattivi ragazzi da cui stare lontani. I più temuti del liceo. I primi giorni in casa, Sam decide di evitarli. Anche se si sente sempre più sola ora che il suo fidanzato l’ha tradita con la sua migliore amica e il suo mondo crolla pezzo dopo pezzo. Anche se avverte sempre su di sé gli occhi magnetici di Mason. Prova a resistere, ma giorno dopo giorno è più difficile. Perché sotto il suo sguardo si sente come non si è mai sentita, come nessuno l’ha mai fatta sentire. Mason è l’unico che la sa capire, che conosce la strada per il suo cuore. Ma la loro è una storia che sembra impossibile: le loro famiglie si oppongono, e a scuola hanno tutti contro. Finché un segreto terribile non cambierà completamente i loro destini…

La mia opinione.
Inizio col dirvi che non sono una fan di questo romanzo. Ci sono cose che mi hanno colpito positivamente ma anche molte altre che non ho apprezzato per niente. Ve le elenco!
Inizio col parlare della protagonista: Samantha. Credo che il problema più grande di questo libro sia proprio lei. Samantha si ritrova per colpa della madre ad abbandonare la sua vita tranquilla per vivere nella stessa casa dei due ragazzi più amati e odiati della città: i fratelli Kade. La madre è una donna insopportabile e quindi ci ritroveremo a compatire Sam ma lei stessa non fa nulla per migliorarsi. Sì, la situazione in cui si ritrova catapultata non è delle migliori, ma sfinirsi fisicamente con corse di ore e ore e non mangiare non mi sembra il modo giusto per affrontare i problemi e soprattutto non mi sembra un buon esempio per i lettori. Inoltre durante la narrazione verrà mossa come una pedina dai fratelli Kade, i veri protagonisti. Mason e Logan Kade sono i classici bad boys, come per Sam la nuova situazione in cui si ritrovano a vivere non è facile, anche loro soffrono per l' assenza di premure da parte dei loro genitori e cercano di anestetizzare i sentimenti facendosi un numero spropositato di ragazze e organizzando feste super esclusive. Voi mi chiederete, beh che c'è di male in questo? Nulla ovviamente MA ci si aspetta una maturazione dai personaggi e ciò non avviene soprattutto per quanto riguarda Logan, un eterno bambinone. Salvo però Mason Kade. Mason ti conquista dalle prime pagine, è bellissimo e misterioso, ma anche profondamente leale ed onesto, sempre pronto a proteggere la donna che ama, a qualsiasi costo.
Il romanzo ha un seguito e credo che per farci un idea più chiara sia necessario leggerlo al più presto. Che dirvi? Credo che per farvene un opinione dobbiate assolutamente leggerlo! E ovviamente fatemi sapere che ne pensate voi! 
Buona lettura!

mercoledì 1 marzo 2017

Recensione:La figlia del mercante di seta di Dinah Jefferies

Il punto forte di questo romanzo è la grande capacità descrittiva dell'autrice. Durante la lettura vi sembrerà di essere lì con la protagonista, di sentire gli odori, ascoltare le voci e vedere con i vostri occhi le brutture della guerra. Ora ve ne parlo più in dettaglio.


Trama.
1952, Indocina francese. Dalla morte della madre, Nicole, diciottenne franco-vietnamita, è vissuta all’ombra della bella sorella maggiore, Sylvie. Quando Sylvie prende le redini degli affari di famiglia, che ruotano intorno al commercio della seta, a Nicole non resta che accontentarsi della gestione di un vecchio negozio, nel quartiere vietnamita di Hanoi. La zona, tuttavia, pullula di militanti ribelli pronti a tutto per porre fine alla dominazione francese, persino a tradire i loro cari. In questo clima sempre più teso Nicole scopre la corruzione su cui si regge il sistema coloniale e si rende conto con sgomento che anche la sua famiglia è coinvolta… Nel frattempo, la ragazza conosce Trân, un ribelle vietnamita, e, nonostante sia innamorata di Mark, un affascinante imprenditore americano che incarna alla perfezione l’uomo dei suoi sogni, le sembra finalmente di intravedere una via di fuga da una vita che non ha scelto e da una cultura a cui non sente di appartenere. In un Paese dilaniato dai contrasti, è difficile per Nicole fare la scelta giusta, capire di chi fidarsi…
La figlia del mercante di seta è un romanzo affascinante sulla rivalità tra sorelle, sull’amore che sfida la sorte, sui segreti da tenere nascosti, a cui fa da sfondo un Vietnam incantevole nell’età del colonialismo.

La mia opinione.
La protagonista è la giovane Nicole. Nicole non è una ragazza felice, sua madre è morta nel darla alla luce e sente su di sé gli sguardi accusatori del padre e della sorella Sylvie, che il padre preferisce a lei tanto da decidere di darle le redini del commercio di famiglia. A peggiorare la situazione in cui vive Nicole, ci sarà la guerra tra Vietnamiti e Francesi, che la metterà di fronte ad un contrasto interiore che ha vissuto fin da piccola, ossia decidere da che parte stare, chi essere davvero. Una vietnamita come la sua defunta madre o una francese come suo padre? 
Quando entrerà in contatto con alcuni vietnamiti come Trân, loro gli mostreranno un lato del Vietnam che non conosceva, un Vietnam che soffre sotto il giogo francese, Ma la loro vicinanza la metterà in pericolo e infatti sarà ritenuta una traditrice della Francia anche dalla sua famiglia.
"Aveva sempre sperato che un giorno suo padre e sua sorella l'avrebbero amata tanto quanto lei amava loro. In quel momento abbandonò definitivamente quella speranza. Il suo mondo francese stava scivolando via, aveva vissuto in mezzo a loro ma non era una di loro e non era più necessario che rimanesse intrappolata in quel mondo."
Così deciderà di fuggire con Trân ma imparerà a sue spese che in tempo di guerra nessuno ha pietà, nessuno ha dei limiti. Nicole dovrà superare molte difficoltà basandosi solo sulle sue forze, ma in questo scenario terribile riuscirà a trovare l'amore e a creare una propria famiglia.
Sebbene Nicole sia la protagonista assoluta, in alcune occasioni l'ho trovata troppo ingenua e melodrammatica ma rimane comunque una lettura piacevole.

lunedì 20 febbraio 2017

Recensione: Se mi lasci ti licenzio di Noelle August

Iniziamo la settimana con il secondo romanzo della trilogia Boomerang. Per chi non conoscesse questa serie ecco qui la trama del primo romanzo: https://www.amazon.it/Non-vorrei-per%C3%B2-ti-amo/dp/8891518239 .
Lo stile dell'autrice è fresco ed ironico e la lettura di questo romanzo sarà veramente piacevole e rilassante.

Trama.
Adam Blackwood ha tutto: è giovane, è sexy, ha una splendida villa a Malibu ed è capo e fondatore di Boomerang, una società di successo che gestisce un frequentatissimo sito di incontri. Il suo sogno, però, è diventare produttore cinematografico e per realizzarlo ha bisogno di un grosso finanziamento. A interessarsi al progetto è un ricco magnate, che manda la figlia, Alison, a lavorare a Boomerang con l'incarico di indagare su Adam e svelare i suoi scheletri nell'armadio. Lei, d'altronde, non desidera altro che dimostrare di essersi lasciata alle spalle un passato burrascoso e di meritare un posto al comando dell'impero di famiglia. Peccato che durante una festa in maschera, prima ancora che il loro rapporto professionale abbia inizio, tra Alison e Adam si accenda una potente attrazione che diventerà sempre più difficile ignorare... anche in ufficio. Ma la passione e - chissà - l'amore possono davvero vincere la sete di carriera, denaro e successo?

La mia opinione.
Adam ed Alison sembrano diversi, ma in realtà sono due persone che nascondono delle ferite. Adam infatti nasconde al mondo intero la sofferenza per la perdita della giovane moglie, dedicandosi completamente al lavoro e così anche Alison, si dedica al lavoro per nascondere una situazione in famiglia che la logora dentro da anni: il tradimento del padre. Per anni hanno cercato di allontanarsi da ogni coinvolgimento emotivo finchè non si incontrano:
" Ali mi guarda di nuovo e io non abbasso gli occhi.  Guardo e mi lascio guardare. C'è perfetta sintonia tra ciò che sento, voglio e penso. Mi piaci Ali. Non vorrei ma è così."
Ma mischiare il lavoro con l'amore creerà molti problemi! Alison infatti si troverà tra due fuochi, da una parte c'è l'amore per Adam, il primo uomo che la fa sentire sicura e protetta ma dall'altra c'è il dovere nei confronti del padre che esige che Alison scopra gli scheletri nell'armadio di Adam e della sua azienda, per poter così impadronirsi di tutto.
La situazione per i due giovani si complicherà sempre di più, ma Adam ed Alison si batteranno con le unghie e con i denti per ottenere ciò che vogliono, ciò che meritano!