martedì 29 novembre 2016

Recensione: Sei l'aria che respiro di Daniela Volontè

Questo nuovissimo romanzo di Daniela Volontè uscito inizialmente a novembre in versione self, verrà pubblicato dalla Newton Compton il 12 Dicembre! Io ho avuto la fortuna di poterlo leggere in versione self e così, aspettando l'uscita definitiva, ve ne parlo.




Trama.
Claire Ashford è la ragazza più popolare del liceo di River Lake: bella, bionda, capitano delle cheerleader e fidanzata con il quarterback della squadra di football. Ryan Matthews è uno degli studenti migliori della scuola, ma non ha molti amici e nemmeno ne vuole: ha le idee chiare circa il proprio futuro e non intende legarsi a nessuna ragazza. Quando però Claire e Ryan, loro malgrado, si ritrovano costretti a trascorrere del tempo insieme, scoprono di avere in comune molto più di quel che pensavano e la molla dell’attrazione scatta con tutta la sua potenza. Da questo momento in poi, ogni cosa è destinata a cambiare, perché la vita vera è alle porte...

La mia opinione.
In questo romanzo senza troppi colpi di scena o litigate epiche, si racconta semplicemente lo sbocciare di un grande amore tra due ragazzi apparentemente diversi: Claire e Ryan.
Claire, come la chiama ironicamente anche lo stesso Ryan, è la tipica fidanzatina d'America ma le cose per lei cambieranno quando comprenderà di essere circondata da persone meschine e false. E a quel punto e soprattutto dopo aver conosciuto più profondamente Ryan che comprenderà di non aver vissuto fino ad adesso e che accanto a lui può scoprire la vera sé stessa.
Anche Ryan da parte sua cambierà una volta conosciuta Claire.
"Claire ribalta ogni mia legge e regola. Mi sono abituato a non avere relazioni ed amicizie  perchè c'era sempre una nuova base militare alla volta della quale partire. Era più facile sopportare questa vita se non dovevo dire addio a nessuno."
L'amore che sboccia tra i due, è unico e puro e supererà vari ostacoli tra cui il padre di Claire contrario alla loro relazione e la vendetta dell'ex fidanzato Trevor.
"Sei l'aria che respiro e senza di te quel che resta è il nulla." 
Come sempre il modo di scrivere di Daniela è una garanzia,la lettura infatti è fluida ed emozionante.

(LA COPERTINA SELF)
                                                     



giovedì 24 novembre 2016

Recensione: È solo una storia d'amore di Anna Premoli

Il nuovo romanzo della nostra adorata Anna Premoli è uscito, ed è davvero spettacolare! Ha superato sé stessa!


Trama.
Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?

La mia opinione.
Prima di tutto voglio dire che questo romanzo dovrebbe essere letto attentamente da molti uomini. Infatti tratta un argomento che tocca da vicino noi lettrici di romanzi d'amore: le critiche maschiliste che ci dipingono come donne senza carattere, obbiettivi e disperate. Come Anna ci dimostrerà con il suo romanzo, niente di più lontano dalla verità.
La protagonista Laurel, scrittrice di romanzi rosa, è una tosta,che sa cosa vuole dalla vita e lo ottiene. E come vedremo, a spese del povero ed esilarante Aidan, non facilmente impressionabile! Inoltre anche se scrive storie d'amore come dirà lei stessa non crede ciecamente ai luoghi comuni sul potere dell'amore:
"Il fatto è che ho trentatrè anni e a oggi non ho davvero incontrato nessuno capace di sconvolgermi a tal punto da farmi credere che la terra possa cambiare direzione rotatoria."
Di sicuro non pensa che l'uomo che le farà cambiare idea è proprio l affascinante pallone gonfiato Aidan Tyler. I capitoli in cui sarà Aidan a parlare in prima persona, vi faranno ridere a crepapelle. Il ragazzo infatti nasconde dietro la facciata del Don Giovanni, uno spirito e un autoironia spettacolari. Con Laurel, a differenza delle altre donne nulla sarà semplice o scontato, e si ritroverà per la prima volta nella sua vita ad impegnarsi per conquistarla. Amerete e riderete di fronte ai battibecchi tra Laurel e Aidan ma anche ai personaggi secondari come la famiglia di Aidan che non perde occasione per metterlo in imbarazzo. Potrei dire tante altre cose su questo romanzo scoppiettante ma poi non mi fermerei più😂😂! Termino allora con una frase sulla lettura che condivido con Anna:
"Perché i libri sono una forma di terapia: una dose di sogni a occhi aperti spesso ti ripaga da molte infelici esperienze reali. Tutti hanno bisogno di dimenticarsi per un attimo la propria vita"

sabato 19 novembre 2016

Recensione: Driven 3. Vinti dall'amore di K. Bromberg

Siamo arrivati all'ultimo capitolo della serie Driven! Il finale tanto atteso è arrivato.
Per chi non avesse ancora scoperto questa magnifica serie ecco qui le recensioni dei primi due capitoli:
 http://erikatralepagine.blogspot.it/2016/10/recensione-driven-1-guidati-dalla.html 

 http://erikatralepagine.blogspot.it/2016/10/recensione-driven-2-travolti-dal.html

Trama.
Accade tutto in un istante. L’auto di Colton, lanciata sul circuito di gara a trecento chilometri orari, scompare in una densa nube di fumo e ne esce vorticando in aria, per poi schiantarsi al suolo. Per Rylee è come rivivere la tragedia del suo ex: la corsa disperata verso l’ospedale, i minuti di ansia trascorsi sapendolo in bilico tra la vita e la morte, le ore di angoscia in attesa della prognosi. Ma quando Colton riprende conoscenza, la ragazza non ha più dubbi. Il suo unico desiderio è stare accanto a lui, all’uomo che ama. La riabilitazione, però, è lunga e faticosa. Colton adesso si trova ad affrontare, oltre ai fantasmi del passato che non gli danno mai tregua, anche i violenti attacchi di panico scatenati dal trauma dell’incidente. E persino la minaccia di uno scandalo… Finché una notte, davanti alla perdita più lacerante, Colton riesce a confessare a Rylee il segreto che non hai mai avuto il coraggio di svelare a nessuno e di cui è rimasto prigioniero per tutta la vita. In un sol colpo, tutte le barriere si infrangono e nel buio dell’anima del ragazzo si accende una luce inaspettata: forse, anche lui è finalmente libero di amare.

La mia opinione.
Avevamo lasciato il nostro amato e bellissimo Colton in balia di un incidente terribile sulla pista automobilistica, avvenuto proprio poco dopo che finalmente Colton aveva ammesso i suoi sentimenti per Rylee.  Rylee è disperata, non lo lascia un attimo e finalmente dopo alcuni momenti critici lui si risveglia e torna da lei. Ma le cose per i due non sono mai facili! 
Infatti a dividerli ci si metterà subito l' odiatissima Tawny rivelando di essere incinta di Colton! Un duro colpo per Rylee soprattutto perchè Tawny potrebbe dare a Colton quello che forse lei, per via dell'incidente avvenuto anni prima, non potrà mai dargli: un figlio.
Ma il loro amore puro e forte sembra superare tutto anche quei demoni che per una vita intera hanno tormentato Colton. Colton inizia a capire che anche lui merita di essere amato e ricambiare chi lo ama. Perchè Rylee accetta tutto di lui. Anche quelle parti danneggiate. E così per la prima volta racconterà proprio a lei il trauma che ha subito: gli abusi perpetrati su di lui dal pusher della madre.
Come dirà Rylee finalmente in questo capitolo non affronteranno semplicemente i loro demoni ma li sconfiggeranno.
"Hai lottato per impedire che mi perdessi, per aiutarmi, per guarirmi, per corrermi...E per una volta nella vita, voglio davvero che qualcuno resti al mio fianco.Ed essere libero di ricambiare"
Ciò che ho apprezzato è che non è solo Rylee che lo salva e lo guarisce ma anche lo stesso Colton la risveglia ad una nuova vita intensa e piena.
"Ero distrutta ma Colton aveva intravisto la persona che sarei potuta diventare, se mi avesse permesso di tornare intera. Aveva accettato le mie ferite, sapendo di poterle guarire, perchè lui era come me."
Altri colpi di scena ci accompagneranno fino all'agognato lieto fine. L'unica pecca di questo ultimo capitolo è l'esagerata lunghezza.  Vi lascio con un bel motto del libro: Nella vita l'importante non è sforzarsi di sopravvivere alla tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.

mercoledì 9 novembre 2016

Recensione: La città degli incontri proibiti di Carolina De Robertis

Questo romanzo di Carolina De Robertis è profondo ed emozionante come pochi! Un inno alla forza delle donne.



Trama.
Buenos Aires, 1913. Leda ha diciassette anni quando scende dal piroscafo dopo il suo lungo viaggio. La folla del porto la spinge da una parte all'altra del molo mentre lei, accanto al suo baule, attende che qualcuno venga a prenderla. Il baule custodisce qualche ricordo e un prezioso violino, l'ultimo dono di suo padre prima di farla partire dall'Italia. A Buenos Aires la aspetta Dante, l'uomo che ha sposato per procura. Leda attende fiduciosa, perché non sa che Dante non verrà mai all'appuntamento. E’ morto pochi giorni prima, e l'unica cosa che ha lasciato alla sua sposa è un armadio pieno di abiti da uomo. Leda ora è sola in una città sconosciuta, brulicante di persone, luci e musica. Una musica proibita, che le donne non possono ascoltare. Leda deve sopravvivere e capisce che c'è una sola cosa da fare. Tagliarsi i capelli, vestirsi da uomo e trovare una nuova vita grazie al suo violino. Inizia così un viaggio tra le fumose sale da ballo della Buenos Aires di inizio secolo e i vicoli più oscuri di una città ruvida e sensuale, che non dorme mai. Perché Leda suona divinamente e soltanto seguire la musica che vibra dentro di lei potrà salvarla.

La mia opinione.
Questo magnifico romanzo tratta con fluidità ed intensità vari temi, a partire dall'immigrazione italiana verso l' Argentina nel 1900. Leda è una di loro, una semplice ragazza che ha vissuto la propria vita in un piccolo paesino del Sud Italia e che da un giorno all'altro si ritrova in un Paese lontano, di cui non conosce la lingua, gli usi e i costumi. Ad attenderla solo il giovanissimo cugino-marito ma al suo arrivo scoprirà che è morto. Ed ecco un nuovo importante tema fuoriuscire dalle pagine: la condizione della donna. Leda, sola e vedova dovrebbe tornare a casa, ma non ha la minima intenzione di tornare a quella vita soffocante, decide di vivere finalmente! 
"Voleva il respiro di quella città nei suoi polmoni, poco importava che fosse pericoloso,poco importava la storia della brava ragazza che se ne sta chiusa in casa con ago e filo finchè non riesce a tornare nel suo villaggio natio, lei voleva la libertà, voleva assaporare quel posto anche a rischio che la uccidesse."
Così con coraggio, prende in mano la sua vita, decide di non seguire il percorso già segnato destinato ad una donna sola e vedova. Ed è a quel punto che si ricorda dell'unica cosa che ha portato con sè dal Italia: il violino. Leda sa suonare il violino magnificamente, meglio di un uomo ma una donna che suona il violino non sarebbe accettata. La giovane non si fa scoraggiare, con i vestiti lasciati dal cugino si travestirà da uomo e inizierà una nuova vita, vivendo di musica. Attraverso le avventure di Leda come violinista, conosceremo l'Argentina dei bassifondi, delle prostitute, degli immigrati nostalgici e del tango che tutti unisce.
La musica la salva, la fa sentire viva, le fa conoscere l'amore in una forma che mai si sarebbe aspettata e così seguiremo l' evolversi della sua storia fino alla morte che giungerà quando ormai Leda è anziana ed in pace con sè stessa.