giovedì 17 agosto 2017

Recensione: Bastardo fino in fondo di Vi Keeland e Penelope Ward

Questo romanzo si è guadagnato un posto nella mia top ten dei libri di quest'estate! Non potete andare in vacanza senza!



Trama.
Un australiano sexy e arrogante di nome Chance. Era davvero l’ultima persona in cui mi aspettavo di imbattermi nel mio viaggio attraverso il Paese. Quando la mia macchina si è rotta, abbiamo fatto un accordo: niente programmi, saremmo andati avanti per miglia e miglia passando notti sfrenate in motel sconosciuti senza limiti e senza una meta precisa. E così quello che doveva essere un normale viaggio si è trasformato nell’avventura della vita. Ed è stato tutto davvero incredibile finché le cose non sono diventate serie. Lo desideravo, ma Chance non si esponeva. Pensavo che mi volesse anche lui, invece qualcosa sembrava trattenerlo. Non avevo intenzione di perdere la testa per quel bastardo arrogante, soprattutto da quando avevo saputo che le nostre strade stavano per dividersi. D’altra parte si dice che tutte le cose belle prima o poi finiscono, o no? Forse è così, o forse ero io che non volevo vedere la fine della nostra storia...

La mia opinione.
MERAVIGLIOSO! Ho adorato tantissimo la storia ed i personaggi. L'incontro tra i due protagonisti, Aubrey e Chance, è esilarante e soprattutto lo sarà il loro viaggio in macchina tra frecciatine, ironia, attrazione e l' investimento della mitica capretta cieca che li accompagnerà poi durante tutta la storia. Ma questi sono solo alcuni degli ingredienti che ho apprezzato. 
Il romanzo è diviso in due parti, se nella prima è Aubrey a parlare in prima persona e a raccontare di come l'incontro con Chance piano piano le faccia acquisire coraggio e voglia di vivere, nella seconda è Chance ed è attraverso il suo racconto che capiremo perché la prima parte del romanzo si conclude con un Aubrey disperata, abbandonata dall'uomo di cui si è innamorata senza una spiegazione.
Scopriremo così che Chance non è solo un ragazzo bello e dannato ma nasconde un cuore grande, generoso: farebbe di tutto per chi ama. Ed è proprio per questo motivo che sarà costretto ad allontanarsi da Aubrey per ben due anni. Ma durante questi due anni, Aubrey inconsapevole di tutto, si è costruita una nuova vita ed il ritorno di Chance la manderà in confusione. Chance ce la metterà tutta per riconquistare la sua fiducia (vi ritroverete più volte con gli occhi a cuoricino) ma ormai, sarà troppo tardi per loro?
"Io ti amo Aubrey. Non lo vedi? Sono innamorato perso di te. Quando ti guardo non vedo te, ma i miei figli. Dannazione, vedo un intera fattoria di bambini e capre sorde, cieche e stupide. Vedo il mio futuro. Senza di te, non vedo niente."

mercoledì 2 agosto 2017

Recensione: Il giardino delle farfalle di Dot Hutchison

Io adoro i thriller e questo si è conquistato un posto nel mio cuore!  Un romanzo indimenticabile!


Trama.
Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere...

La mia opinione.
"Io pensavo a quanto fosse ingiusto che ci avesse reso proprio delle farfalle . Le vere farfalle potevano volar via, irraggiungibili. Le Farfalle del Giardiniere potevano solo cadere e anche quello solo di rado."
Non so sintetizzare tutte le emozioni che questo romanzo mi ha suscitato. Sicuramente il dolore, mentre Inara racconta la sua vita e quella delle altre ragazze prigioniere di un uomo malato, costrette a subire gli abusi più orrendi e a morire giovani perché, come dirà lo stesso Giardiniere, le farfalle ossia le cose belle hanno una vita breve. L' angoscia nel pensare che la storia raccontata in questo romanzo non è così irreale e che molti sono i casi di cronaca in cui si parla di ragazze segregate per il piacere perverso dei loro aguzzini. Infine la commozione nel vedere queste giovani donne che sebbene abbiano perso tutto, la libertà, le loro famiglie, la dignità non hanno perso la loro umanità, il coraggio e soprattutto la generosità verso il prossimo. Le ragazze infatti saranno unite come una grande famiglia, sempre pronte ad aiutarsi una con l'altra.
Sarà Inara a raccontare tutto ai due agenti Victor ed Eddison, e noi lettori, come gli stessi agenti, dovremmo attendere i suoi tempi nel svelare le varie atrocità, le sue difficoltà nell'esprimere a voce alta l'orrore che ha vissuto, per scoprire come siano riuscite finalmente a scappare e soprattutto cosa stia cercando di nascondere a tutti i costi la giovane ragazza.
Come in tutti i thriller aspettatevi dei gran colpi di scena ma anche scene commoventi fino alle lacrime. Una lettura forte, dolorosa e da non perdere!

venerdì 28 luglio 2017

Recensione: Tutta colpa di Mr Darcy di Shannon Hale

Molte di voi avranno visto il film tratto da questo romanzo di Shannon Hale : Austenland. Adesso, grazie a PIEMME, abbiamo anche noi l'opportunità di leggerlo. Amanti di Jane Austen siete pronte?



Trama.
Che cosa distingue una semplice lettrice di Jane Austen da Jane Hayes? Tutto: nella sua testa parole come "orgoglio", "pregiudizio", "ragione", "sentimento" hanno un significato ben diverso da quello del dizionario, e soprattutto, per lei, non c'è nessun uomo al mondo di cui valga la pena innamorarsi. Perché nessun uomo è e sarà mai Fitzwilliam Darcy - tranne Colin Firth nella migliore interpretazione della sua carriera, si capisce. Così, anche se Jane è una single trentenne che potrebbe godersi la vita a New York, le sue chance in amore sono regolarmente sabotate dalla sua fissazione platonica. Finché un viaggio la porta dove ha sempre sognato di andare: complice l'eredità di una prozia, Jane parte per Pembrook Park, Inghilterra. L'unico posto dove, tra costumi d'epoca, carrozze, balli di gala e rigida etichetta, per una modica cifra anche tu puoi vivere il tuo sogno austeniano. E magari innamorarti… Nella villa fuori dal tempo che la accoglie, piena di stanze e servitù, tra personaggi bizzarri che non si fanno problemi a vivere per qualche giorno nel passato, Jane conoscerà un giardiniere belloccio, ma si scontrerà anche con un gentiluomo che si crede un po' troppo affascinante… E forse vivrà finalmente il sogno più bello. Quello da vivere nella realtà....

La mia opinione.
La protagonista del romanzo, Jane Hayes, rappresenta un pò tutte noi lettrici appassionate di Jane Austen. Chi di noi non ha letto più di una volta "Orgoglio e pregiudizio" o non ha sospirato nel vedere Colin Firth interpretare il nostro adorato Mr Darcy?
Per Jane, Darcy è diventata un ossessione e da anni ormai la sua vita sentimentale è ad un punto morto perché oltre ad essere sfortunata in fatto di uomini, nessuno di loro si avvicina neanche lontanamente al suo ideale ossia Mr Darcy! Ma soprattutto con nessuno riesce ad ottenere quell'amore a cui anela, che fa sognare, sospirare. Quell'amore che sogniamo un pò tutte! 
Convinta di avere un problema, spererà di trovare la cura immergendosi per due settimane nel mondo di Jane Austen a Pembrook Park. La permanenza di Jane in quel luogo dove ci sono attori che interpretano vari personaggi austeniani non sarà facile,e come lei anche noi durante la lettura ci chiederemo chi dei personaggi stia recitando davvero o chi invece stia iniziando a provare dei veri sentimenti. Due sono i personaggi che manderanno in confusione sia noi che Jane: il giardiniere Martin e Mr Nobley, un uomo bello e misterioso che ricorda per l'appunto Mr Darcy.  Ci saranno inoltre momenti veramente esilaranti ma anche altri teneri e in poco tempo vi ritroverete alle ultime pagine. A questo punto vi chiederete se Jane abbia abbandonato le sue fantasie e si sia dunque rassegnata alla realtà...Beh, è quì che il romanzo ci insegna una cosa importante e cioè che bisogna lottare e credere nei propri sogni, non bisogna arrendersi e accontentarsi di qualcosa di meno solo perché sembra più facile o socialmente accettabile. Ci meritiamo un amore forte e puro come abbiamo sempre sognato.
" Devo ammettere che non sono capace di avere flirt. non sono bravo a giocare e poi dire addio. Mi sto gettando ai tuoi piedi perché spero possa esserci un futuro. Non devi dire niente ora, non è richiesta nessuna promessa. Volevo solo che lo sapessi."
Chi non vorrebbe sentirsi dire queste parole? 💗💗💗

lunedì 24 luglio 2017

Recensione: La dolcezza può far male di Daniela Volontè

Leggere questo nuovo romanzo di Daniela Volontè sarà come sprofondare in un caldo e sereno abbraccio!


Trama.
Jack Lang è uno scrittore di gialli di fama internazionale e non vuole mai comparire in pubblico. Dietro al suo pseudonimo si nasconde Gabriele Neri, un uomo la cui esistenza è stata stravolta dal diabete e dalla mancata accettazione della sua nuova condizione.
Cassandra Accorsi divide l’appartamento e il lavoro con la sua migliore amica, Elisa. È una web designer e il suo ufficio si trova tra il salotto e la cucina. Cassandra ha paura di viaggiare da sola e quando, per cause di forza maggiore, deve partire da Roma alla volta di Milano, accetta di condividere l’auto con una compagna di viaggio. Peccato che invece di una ragazza, sarà Gabriele a rispondere al suo annuncio.
Arrivati a Milano, dopo un viaggio disastroso, entrambi sono più che felici di dirsi addio, ma il destino ha deciso di rimescolare le carte, e per entrambi ha in serbo una sorpresa…

La mia opinione.
Quanto è bello questo romanzo! Ѐ una lettura piacevole, tenera e dolce proprio come dice il titolo. Non è la solita storia d'amore dove i protagonisti sono super sexy ed invincibili, anzi. Gabriele e Cassandra sono semplicemente umani, hanno le loro fragilità e paure. Gabriele o Lele, infatti soffre di una forte forma di diabete e da quando ha scoperto di essere malato ha smesso di vivere limitandosi a sopravvivere, senza avere più sogni per il futuro. L'incontro con la spumeggiante Cassie però lo aiuterà a capire che la vita è una sola e va vissuta con intensità senza piangersi addosso. Ed è proprio questo il grande insegnamento di questo meraviglioso romanzo.
"E solo a lei devo questo ritorno alla vita e al desiderio che venga un nuovo giorno, senza che l'attesa sia più un lungo corridoio grigio, ma una sala d'aspetto con mille porte da aprire e tante finestre su strade mai viste."
Ma vi avverto! Questo riaprirsi alla vita non sarà semplice per Lele e il loro amore dovrà superare molti ostacoli e sofferenze.
"Devi parlare con me. Sempre. Anche quando non vorrò ascoltare."
Ah, prima di concludere non posso non anticiparvi che vi prenderete una cotta stratosferica per Lele. Non solo è dolcissimo, ma è anche bellissimo con lunghi capelli color miele, barba e dulcis in fundo, è pure uno scrittore! Cara Daniela ci hai fatto sognare!

lunedì 17 luglio 2017

Recensione: La ragazza del passato di Amy Gentry

Amanti dei thriller a rapporto! Ho trovato un romanzo perfetto per noi, coinvolgente ed oscuro al punto giusto!


Trama.
È una splendida serata estiva in un quartiere di Houston. E a casa Whitaker tutto è tranquillo. Finché qualcuno non bussa alla porta. Sulla soglia compare una ragazza con grandi occhi blu e lunghi capelli biondi. È a piedi nudi. Ha il viso pallido, segnato dalla stanchezza. Ad Anna, però, quel viso è familiare. Non appena allunga le braccia per sorreggerla, ne è certa: è sua figlia Julie, scomparsa otto anni prima. Quella figlia che non vedeva l’ora di riabbracciare è finalmente tornata a casa sana e salva.
Ma i dubbi non tardano ad arrivare e ben presto si fanno sempre più insistenti. Anna vorrebbe ignorarli. E invece l’accompagnano ovunque. Con quale coraggio osa solo pensare che quella ragazza spaventata non sia veramente sua figlia? Da madre attenta e premurosa, non può permettere che la minima incertezza faccia vacillare il suo cuore. Eppure c’è qualcosa di diverso in Julie. Piccoli dettagli e comportamenti che non le ricordano sua figlia. E allora Anna non può fare a meno di chiedersi se sia la verità quella che la ragazza racconta o sia tutta una montatura. Di domandarsi come mai salti le sedute dal terapista. O cosa c’entri in tutta questa storia il ritrovamento del corpo di una giovane in una casa dall’altra parte della città.
Quando un investigatore privato la contatta dicendole di aver scoperto qualcosa, Anna non sa più cosa fare. E se Julie si stesse solo prendendo gioco di lei? Se non fosse veramente sua figlia? Anna non tarderà a scoprire che l’impossibile a volte è possibile. Perché non tutto è come sembra...

La mia opinione.
Consiglio questo romanzo ai lettori che amano storie ricche di mistero, dove il colpo di scena fa da protagonista assoluto. "La ragazza del passato" ci viene presentato come un thriller ma io lo definirei più un thriller psicologico. Infatti, entreremo nella mente delle due protagoniste: Anna, la madre della ragazza scomparsa, e la giovane donna che dopo lunghi 8 anni, un bel giorno appare davanti alla porta di casa dichiarando di essere Julie. Da quel momento tutto potrebbe andare per il meglio, la famiglia dopo tanta sofferenza è riunita MA Anna invece è pervasa dai dubbi ed inizia a chiedersi se sia davvero sua figlia. Inizierà così una sua indagine privata che la risveglierà dal torpore in cui ha vissuto durante quegli anni e la porterà a mettere in discussione tutto, suo marito Tom ma anche lei stessa come madre ed il suo rapporto con la secondogenita Jane.
 Dall'altra parte abbiamo invece la ragazza, che attraverso dei flashback, ci farà conoscere il suo passato, un passato tormentato fatto di abusi e menzogne. Ѐ dunque questo il passato di Julie? Ѐ questo che le è accaduto negli anni lontana da casa? Beh, lo scoprirete solo leggendo!
"Ecco perché gli esseri umani hanno bisogno di Dio: perché i loro simili ( anche i più buoni) sono soggetti all'errore. Mi sono sempre vantata di essere una persona razionale, impermeabile agli afflati mistici, senza capire che le mie personali divinità erano Tom e Julie."

martedì 11 luglio 2017

Recensione: La ragazza italiana di Lucinda Riley

Oggi vi parlo del nuovissimo romanzo della nostra adorata Lucinda Riley, che come vedrete, NON DELUDE MAI!



Trama.
Napoli, 1966. Rosanna Menici è una bambina con un dono speciale: una voce straordinaria in grado di incantare chiunque la ascolti. Il suo talento viene subito notato dal giovane Roberto Rossini, brillante studente della Scala di Milano, che durante una visita a Napoli incoraggia la famiglia Menici a coltivare le doti di Rosanna, presentandola a uno dei grandi maestri della lirica. Un incontro, quello tra Roberto e Rosanna, che segnerà per sempre il loro destino.
Milano, 1973. Rosanna, giovane donna sensibile e appassionata, ha finalmente realizzato il sogno di essere ammessa alla Scala di Milano. Inizia un periodo inebriante: il ritmo della metropoli, le estenuanti prove di canto, i primi gloriosi passi sul palcoscenico. E sarà proprio qui che i destini di Rosanna e Roberto si incroceranno di nuovo. Affascinata e spaventata da quell'uomo carismatico e sfuggente, sempre circondato da donne bellissime e acclamato nei teatri di tutto il mondo, Rosanna finisce per essere travolta da un sentimento potente e inarrestabile. Ma un segreto nascosto nel passato di Roberto e le oscure trame di una donna senza scrupoli minacciano il sogno d'amore di Rossana, e con questo anche la sua carriera e la sua vita...

La mia opinione.
Questo nuovo romanzo di Lucinda consta di ben 548 pagine. MA NON VI SPAVENTATE! Lo leggerete in pochi giorni. La scrittura di Lucinda è così armoniosa e scorrevole che vi ritroverete alla fine del libro senza accorgervene
"La ragazza italiana" è un pò diverso dai soliti romanzi a cui ci ha abituati Lucinda, ma non per questo è meno intenso e commovente. Anche se la storia principale tratta di Rosanna, la giovane ragazza napoletana che diverrà famosa in tutto il mondo grazie alla sua voce, ed il suo amore sconfinato per Roberto, durante la narrazione ci saranno vari misteri ed intrecci che renderanno il tutto molto interessante. Devo dire che rispetto ai personaggi principali, Roberto e Rosanna, ho apprezzato di più quelli secondari che a volte si sono dimostrati più umani ma soprattutto più coraggiosi delle due star della lirica. Mi ha colpito soprattutto la storia del fratello di Rosanna, Luca, colui che rinuncerà al suo futuro pur di aiutarla a realizzare il suo sogno, che vivrà un amore tormentato e che fino alla fine custodirà un segreto enorme, un segreto che riguarda l'altra sorella Carlotta, ma che potrebbe sconvolgere per sempre l'amore idilliaco tra Rosanna e Roberto. Questa storia d'amore, dunque, non ha nulla di scontato, sono molti i misteri e i vari colpi di scena...e voi non potete lasciarvelo sfuggire!

                              "Un amore come il nostro non muore mai.                               Lo vedo. Lo vedo ovunque"

lunedì 3 luglio 2017

Recensione: La testimone del tempo di Tahmima Anam

"La testimone del tempo" è una lettura intensa, commovente fino alle lacrime e assolutamente da leggere! Non fatevelo scappare!


Trama.
Zubaida è tornata a Cambridge, Massachusetts, dove tutto è cominciato. Dopo essersi laureata a Harvard, non vedeva l'ora di ritrovarsi nel suo paese, il Bangladesh. Lì l'aspettavano la famiglia adottiva, il fidanzato Rashid, e l'occasione di partecipare come paleontologa a uno scavo importante. Ma poco prima di partire aveva conosciuto una persona speciale. Elijah era diverso da tutti gli altri ragazzi: fra loro era nata un'attrazione immediata, destinata a sopravvivere alla lontananza. In Bangladesh però la vita di Zubaida ha subito svolte impreviste, che l'hanno condotta per la prima volta a indagare sulla sua vera madre, e i rapporti con Rashid ed Elijah si sono complicati. Ha dovuto prendere decisioni difficili, ma nel suo cammino è una grande sfida a guidarla: abbracciare le proprie radici senza rinunciare a se stessa, e all'amore.

La mia opinione.
Questo romanzo non è semplicemente il racconto della vita della protagonista ma è soprattutto una lunga lettera d'amore . Sì, perché chi parla è proprio lei, Zubaida, che si rivolge ad Elijah, il grande amore della sua vita a cui spiega, dal momento del loro primo incontro, che cosa è accaduto, perché ha preso certe decisioni e inoltre come lui l'abbia cambiata profondamente e completamente. Zubaida infatti sembra avere tutto dalla vita, un fidanzato ricco che non vede l'ora di sposarla, dei genitori che la adorano MA quelli non sono i suoi veri genitori e per lei, il fatto di non conoscere il suo passato, le sue radici è sempre stato un limite, una mancanza che le impedirà anche di lasciare il passato alle spalle ed amare liberamente il suo Elijah perchè come dirà lei stessa: " Volevo disperatamente essere la persona che avrebbe rovesciato tutto per tuffarsi nell'ignoto, ma il futuro non era l'unica realtà a me ignota, e poiché ero già priva di ormeggi, non potevo tagliare i fili che mi tenevano ferma al mio posto. Non ancora." 
Ma oltre alla sua storia Zubaida racconterà anche quella di un uomo, Anwar, anzi sarà lui stesso a parlarne in prima persona. Anche la sua storia è una storia d'amore e soprattutto di ricerca di quell'amore che sembra aver perduto per sempre. Le loro storie, di Zubaida ed Anwar, si intrecceranno poi con un colpo di scena che mi ha commosso fino alle lacrime (sono scoppiata a piangere in spiaggia) e sono sicura farà versare qualche lacrima anche a voi. Il modo di scrivere dell'autrice, come vedrete, è intenso, profondo, parla direttamente al cuore e tra tutte le fantastiche frasi che troverete all'interno una in particolare mi ha colpito e commosso:
"Penso che Dio ci ha creati difficili da uccidere. Ci vogliono un coltello, una pallottola. Ti si spezza il cuore, eppure continui a vivere."